Per molti anni – si confessa a Vanity Fair Kasia Smutniak – ho mimetizzato la mia femminilità perché mi sembrava di doverla nascondere. Ora la mostro felicemente, senza più vergognarmi». L'attrice polacca posa per la prima volta svestita e racconta passato e presente rivelando un ruolo da protagonista in "Loro", il nuovo film di Paolo Sorrentino: «Con un personaggio consapevole e determinato » . «Più vai avanti e più rimpiangi il tempo che è passato. Ti volti indietro – ha proseguito l'attrice nella sua intervista-confessione – e sono già passati quasi quarant'anni. Quando ne ho compiuti trenta ho tirato le somme.Ho scritto la lista delle cose fatte, di quelle da fare, delle imprese riuscite, dei fallimenti.Il lavoro, i figli, il mutuo e i sogni, naturalmente. Nuotare con le balene, avere un brevetto di volo, fare l'astronauta, parlare molte lingue, fare il giro del mondo, andare a bordo di un rompighiaccio al Polo Sud. Fin dal liceo ho sempre avuto la sensazione di perdere tempo. Di dover vivere tante vite in una. Mi dicevo "sbrigati, viaggia, vai a conoscere tutto quello che qui non troverai"».
Kasia Smutniak dice di aver avuto traguardi al posto dell'ostia, in una messa perenne, fin da quando era bambina: «Sono cresciuta in una famiglia in cui l'unica a non servire l'esercito, nonni inclusi, era mia madre. Con un senso della responsabilità e una disciplina fondate su regole precise. Se dovevo rientrare in casa alle 22 e mi affacciavo con un lievissimo ritardo dal giorno dopo avevo l'obbligo di tornare 5 minuti prima. E non si discuteva. "Hai fatto la spesa? Hai raggiunto l'obiettivo? ", mi chiedeva mio padre.Accampavo scuse: "Pioveva, l'autobus non è passato, il negozio era chiuso" e lui mi interrompeva: "Quindi non l'hai raggiunto". Era tutto molto lineare: problema, analisi delle soluzioni, azione».
Quasi come in un film. Kasia sul set abita da sempre: «Ormai – si conclude il servizio sul numero di Vanity Fair in edicola – arrivo e mi sento vecchia, nelle varie troupe conosco chiunque» e l'ultimo, quello di Loro, regista Paolo Sorrentino, le ha restituito un ruolo sorprendente.