"Bisogna sempre rifiutare la guerra tra i popoli e le fiabe devono permettere ai bambini di leggere con consapevolezza la realtà e di attraversare e riconoscere il male. Il lieto fine aiuta a capire che le difficoltà si possono superare". Dacia Maraini, ospite ieri mattina del Comune di Sant'Apollinare, ha spiegato la sua visione della narrazione, che in questa favola procede sotto forma di scambio epistolare tra i personaggi, e il senso del nuovo libro realizzato con il giornalista Eugenio Murrali, "Onda Marina e il Drago Spento", edito da Giulio Perrone editore.

Suoi attenti e preparati uditori gli studenti della scuola primaria e media "Don Bosco" del paese, che hanno apprezzato molto i due protagonisti della fiaba, due creature "diverse" che non accettano la guerra tra i loro popoli e riescono a costruire un nuovo regno, come è emerso dall'amabile  dialogo che hanno potuto intrattenere direttamente con l'autrice. Padrone di casa il sindaco Enzo Scittarelli che ha voluto omaggiare la scrittrice con una targa ricordo della giornata e ha sottolineato l'orgoglio di avere in paese la scrittrice.

Tra gli interventi del pubblico, composto non solo da ragazzi, ma anche da "adulti che sanno leggere ancora come bambini", secondo il consiglio della stessa Maraini, hanno catalizzato l'attenzione le parole del professore Salvatore Di Roberto, che ha definito Dacia Maraini "ammirabile perché non cerca il plauso televisivo, per il grandissimo numero di lettori, per il plauso della critica, per la durata della sua produzione letteraria, per la vivacità del suo ingegno", e con un paragone, molto gradito dalla scrittrice, l'ha raffrontata a "Coppi e Bartali insieme, Coppi per la forza atletica e l'anticonformismo, e Bartali per la forza atletica e la generosità".