Una passeggiata immersi nel verde meraviglioso e nella storia del territorio. La Cavendish road è anche questo. Un sentiero realizzato dai neozelandesi a marzo del 1944 ampliando una antica mulattiera. Venne utilizzata dai polacchi nel corso dell'ultima battaglia. L'iniziativa nata ormai sei anni fa da un'idea di Marino Fardelli e dell'associazione "Cassino città per la Pace" ha trovato il pieno sostegno dell'imprenditore Daniele Miri, che nell'area dell'Albaneta ha investito realizzando un birrificio che valorizzi le eccellenze locali.

«Questo territorio ha molto da dare e da mostrare ma forse ancora combatte con una ferita aperta. È arrivato il momento di guardare al futuro, di valorizzare la storia, il paesaggio e le eccellenze, di mostrarle al mondo e di offrire un valore aggiunto. Facendo rete, realizzando eventi e iniziative che diventino punto di riferimento, conosciute e sponsorizzate in maniera adeguata. La storia di Cassino ha evidenziato Miri non è solo un patrimonio del territorio, ma va al di là delle frontiere, è un tesoro internazionale».

Nell'anno in cui si celebra lo sport lento la passeggiata sulla Cavendish Road diventa protagonista a 360°. Ma questa iniziativa non è solo sport è anche cultura e condivisione, lungo la camminata, infatti, ci saranno dei momenti di pausa durante i quali gli storici spiegheranno cosa è accaduto in quei luoghi, durante i terribili e bui anni della guerra, fino alle manovre, prima dei neozelandesi e poi delle truppe polacche, che portarono alla liberazione di Montecassino. Sulle verdi colline della montagna sovrastata dal monastero di san Benedetto furono molti i giovani che persero la vita.

La partenza è prevista domenica alle 8 dal monacato di Caira, un saluto prima di iniziare in ricordo di Gianni Di Luzio, una delle "menti" dell'evento morto prematuramente pochi giorni prima della prima edizione. Un uomo molto conosciuto e amato nella frazione e non solo. Ci sarà un momento emozionante al sacrario militare polacco con la deposizione di una corona, reso anche più importante dalla presenza di Annamaria Anders, ambasciatrice di Polonia in Italia e figlia del generale Anders. Poi tutti saranno accolti dall'abate Dom Ogliari per un pranzo conviviale a Sant'Antonio.