Nonostante il tempo non sia stato dei migliori e le nuvole abbiano fatto troppe volte capolino, gli organizzatori, il presidente della Pro loco Massimo Palazzi e tutte le persone che hanno lavorato affinché il centro storico di Supino si trasformasse in un'oasi di colori e profumi, si sono rimboccati le maniche e hanno fatto il massimo per la riuscita dell'evento. Un evento che è arrivato a spegnere ben quarantasette candeline. Parliamo della mostra delle azalee. Impossibile non lasciarsi incantare da ogni scorcio, ogni angolo, ogni luogo caratteristico del centro lepino. Tutto animato dalle azalee. Una più bella dell'altra, una più colorata dell'altra. Profumate.

Sabato e ieri l'atteso appuntamento promosso dalla Pro loco e dal Comune. Nel corso della due giorni non sono mancate la mostra dei merletti, mostra di foto d'epoca, una mostra dell'antiquariato. Un evento molto atteso anche da cittadini dei paesi limitrofi. Molto apprezzato anche il momento dedicato alla cultura e alla visita nell'area archeologica delle Terme romane di Supino con la dottoressa Leda Virgili. Bellissimo anche "Le sentier des fleurs", (Il sentiero dei fiori): suite d'armonie, melodie ed improvvisazioni ispirate ai fiori, composte e scelte da Vanessa D'Aversa compositrice jazz, dedicate per la mostra delle azalee 2019.

Musicisti: Chiara Cataldi (flauto), Olga Zagarovskaia (Violino), Vanessa D'Aversa (arpa cromatica e composizione jazz).
Premio speciale Giulio Barletta assegnato ad Emilia Corsi. I tre vincitori dell'edizione numero quarantasette sono Nando Tonincasa, Nelia Francinelli e Anna Arduini.

«Il ringraziamento esteso alla Fondazione Montini per la gentile concessione dei locali espositivi scrivono il sindaco Gianfranco Barletta, l'assessore alla Cultura Massimo Cerilli e il presidente della Pro loco Massimo Palazzi Si ringrazia, inoltre, per l'offerta dell'intrattenimento musicale di arpa, violino e flauto. Grazie all'amministrazione comunale, alla Provincia, alla Regione, alla XXI Comunità montana dei Monti Lepini, alle forze dell'ordine, alla protezione civile, agli sponsor, alle famiglie Barletta e Montini, agli espositori, ai cittadini, al signor Gianfranco Palitti, ai ragazzi del servizio civile e in particolare ai volontari che ci aiutano nella realizzazione della mostra».