Il "grido" che da anni si eleva per la Valle del Sacco inquinata, è stato trasformato in parole, testi, immagini, suoni, musica e riflessioni, in una clip che proprio sabato scorso, mentre a Frosinone si teneva una nuova marcia per l'ambiente, hanno presentato e postato sui social il noto gruppo musicale di Morolo, I Brigallè. Ed è stato subito un tripudio di condivisioni, post, commenti, ringraziamenti per aver realizzato un lavoro che con il giusto ritmo, scuote le coscienze e fa riflettere. Si apre e si chiude con una immagine bellissima, un anziano e un bambino e una barchetta di carta che attraversa il fiume. Un modo per presentare la Valle del Sacco in tutte le sue sfaccettature, dai monti circostanti, dal sole che splende, il cielo azzurro, il ballo, il canto che emozionano e incantano, ma anche quanto da anni, ormai troppi, accade in questa terra. Devastata, inquinata. Ed ecco che si racconta e si canta di pascoli spariti, malattie, raccolti diminuiti, promesse e parole al vento.

Un video da ascoltare e da vedere. La regia è di Elio Di Magno. Per i Brigallè al tamburello Giulia Mengozzi, all'organetto Diego Pistolesi, alla fisarmonica Stefano Bauco, alla chitarra Luciano Moriconi, all'organetto Andrea De Castro, voce di Tommaso Bauco. I figuranti: protagonista Angelo Moriconi, bimbo Alessio Cara, contadino Alfredo Bauco, pastore Salvatore Santia, ballerina Marica Pacifici. Realizzato dall'associazione "Gente Allegra" testo del brano d Tommaso Bauco, musiche Luciano Moriconi.

«Eccoci di ritorno da una nuova esperienza che non vedevamo l'ora di condividere con voi -il post dei Brigallè sulla loro pagina Facebook- Non ci siamo allontanati molto, siamo rimasti nel nostro territorio: la Ciociaria! Più precisamente nella Valle del Sacco. Abbiamo realizzato una clip che parla di sentimento per la terra. Sul brano "La Ballata del Sacco" (Testo di Tommaso Bauco e musica di Luciano Moriconi ), più volte proposta nei nostri spettacoli, avevamo in mente l'idea di voler realizzare un video musicale difficile a venir fuori per svariati motivi. Parlare di inquinamento e di angoscia per un territorio deturpato non è facile perchè può sembrare retorico e noioso per chi non vive direttamente il dramma. Molte domande ci siamo poste prima di uscire con questo video, prima su tutte "quali immagini mettere su un video del genere?". Noi abbiamo fatto l'indispensabile, abbiamo pensato a una storia umile e propositiva che non trascende e che siamo sicuri lascerà in voi l'emozione giusta. Sperando che le bellezze della nostra terra Ciociara possano ritornare allo splendore di una volta, vi presentiamo "La Ballata del Sacco"»