Da Cambridge per visitare il sito di Lirenas e per far conoscere la storia del territorio alle nuove generazioni. I ricercatori dell'Univerità americani sono arrivati a Pignataro per un viaggio all'insegna del passato e della tradizione. Per gli studiosi l'archeologia non deve limitarsi solo a portare alla luce tutti i rinvenimenti ma deve anche valutare l'impatto sulla popolazione. Lo scavo archeologico ha restituito importanti documenti per la storia del teatro della città: il blocco lapideo frammentario iscritto, recante il nome del probabile committante dell'edificio, il ricco liberto Anoptes, probabilemnte identificabile con il M. Clodius M(arci) l(ibertus) Anoptes, già noto a Inteamna. Quella fase di scavo alla quale hanno partecipato esclusivamente gli archeologi della Soprintendenza e dell'Uni versità di Cambrisge è stata volta alla rimessa in luce planimetrica dell'edificio, che ha confermato in pieno i dati già acquisiti tramite le indagini geofisiche e i saggi di scavo degli ultimi anni e alla valutazione dellostato diconservazione delle strutture sepolte. Gli scavi sono diretti dal dottor Alessandro Launaro e dal professor Martin J. Milelt (Università di Cambridge) in partnership con la dottoressa Giovanna Rita Bellini, responsabile scientifico Sabap-Lazio e dal dottor Carlo Molle, funzionario di zona Sabap-Lazio.

Durante la visita con gli studenti è stata data particolare attenzione al ritrovamento della elaborata meridiana che Marcus Novius Tubula commissionò duemila anni fa. Scolpita nel calcare e larga 54 centimetri, la parte concava della meridiana indica la stagione: il solstizio d'inverno, l'equinozio, il solstizio d'estate. L'iscrizione è in latino e tramanda il nome dell'uomo che la ordinò e altre particolari informazioni, probabilmente non era affissa alle pareti del teatro che non erano adatte.
I ricercatori americani, dopo il tour sugli scavi con gli studenti, hanno potuto assaggiare i prodotti tipici del territorio.
Una giovane chef del posto, Cecilia Re, ha organizzato un incontro con degustazione al quale gli studiosi hanno partecipato con grande entusiasmo. Non solo storia e reperti archeologici, anche prodotti di altissima qualità e una tradizione culinaria tutta da scoprire seduti intorno a un tavolo dell'Horto dei Semplici, parlando di antica Roma e gustando dolci e salati accompagnati da vini e amari prodotti nelle terre dove un tempo si costruivano Meridiane innovative nel calcare.