Ancora una volta "Rock in Pontecorvo" ha conquistato tutti diventando, per tre giorni, il punto di riferimento a livello provinciale e interprovinciale del divertimento. Nella loggetta di San Bartolomeo la musica ha fatto da padrone. Sette band provenienti da ogni parte d'Italia si sono esibite in spettacoli unici e ricchi di emozioni.
«Siamo molto soddisfatti di poter dire anche quest'anno che il rock non è morto, che come noi tantissimi giovani e non solo amano la musica dura, amano sentire ancora il suono delle chitarre e scatenarsi sotto al palco -hanno affermato gli organizzatori- E guardando il loro entusiasmo e le mani al cielo capiamo di aver raggiunto l'obiettivo. Non vogliamo essere un evento di successo ma un punto di riferimento per chi come noi oggi ha pochi spazi per coltivare la propria passione. Un ringraziamento a quanti, sia nell'organizzazione che i tanti volontari, hanno deciso di unirsi a noi e a chi invece lo farà nel tempo. Abbiamo bisogno di forza per far sopravvivere il rock».

Ma nella tre giorni sono state molte le attrattive organizzate nei pressi del festival per riuscire ad allietare le serate. I più temerari si sono sfidati con la "Rock escape rooms" ideata da Escape Room Cassino e Time Out, i più creativi hanno preferito soffermarsi tra i quadri esposti di Martina Castrechini, dopo la collaborazione di due anni fa con In her shoes, nome d'arte Kleine Mars, e le armature dell'associazione Il Concilio della Fenice e per i più golosi street food, stuzzicheria, stand e buona birra.
Divertimenti per ogni pubblico e per tutti i gusti. «Speriamo ce ne sarà anche l'anno prossimo -concludono gli organizzatori- sempre lì, nel cuore di Pontecorvo, dove il Rock non smette di vivere».