E' uno dei gialli più famosi ed è considerato ancora oggi il capolavoro letterario di Agatha Christie, tanto che anche la cinematografia è piena di rimandi all'opera della scrittrice. Ma "Dieci piccoli indiani", di scena al Nestor il 29 gennaio alle 21, resta nella memoria universale una perfetta struttura letteraria capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. La storia è nota: dieci sconosciuti per vari motivi sono stati invitati su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle camere, trovano affisse agli specchi una poesia, "Dieci piccoli indiani". La filastrocca parla di come muoiono, uno dopo l'altro, tutti i dieci indiani. Una serie di morti misteriose infonde il terrore negli ospiti dell'isola, che iniziano ad accusarsi a vicenda fino ad arrivare a una scioccante conclusione. L'assassino si nasconde tra di loro. Una vicenda piena di intrigo e suspense che trova il suo apice in un finale tra i più elettrizzanti e spiazzanti mai scritti. L'uso della filastrocca infantile ribadisce il clima angosciante che pervade tutto il romanzo e che si manifesta tra i due poli contraddittori della colpa e dell'innocenza