È una tradizione che si rinnova da più di trent'anni. Ad iniziarla fu Cesari Facci. Oggi è il figlio Antonio, titolare di una delle prime tipografie di Frosinone, a portarla avanti con «molto orgoglio» ci ha confidato. La tradizione è quella di stampare ogni anno un calendario tematico con immagini d'epoca della città di Frosinonedi cui la famiglia Facci è custode da decenni.
Quest'anno la scelta del soggetto del calendario (che sarà distribuito gratuitamente in questi giorni e che sarà reperibile, per chi ne volesse una copia, presso "La Multigrafica"in via Piave) è ricaduta sullo stadio "Comunale", altrimenti conosciuto come "Matusa". Un collage suggestivo, a tratti romantico, di foto, immagini, disegni che «pensiamo ci ha detto Facci sarà gradito a tutti i cittadini di Frosinone e in particolar modo ai tifosi della squadra di calcio che, per anni, hanno affollato quelle tribune. In fin dei conti,il "Matusa", da ben 85 anni, oltre ad essere parte della storia della nostra città ne è testimone». In effetti, l'impianto originale del "Comunale" venne costruito nel 1932 su progetto dell'ingegner Edgardo Vivoli, allora capo dell'ufficio tecnico del Comune di Frosinone: la struttura originaria era del tutto priva di spalti e recintata da una semplice staccionata. La zona, detta "Pareti", in cui sorse era all'epoca periferica e scarsamente antropizzata: nel corso degli anni l'espansione urbanistica di Frosinone finì per "fagocitare"l'impianto, circondandolo di palazzine ad uso residenziale.
Alla fine degli anni Trenta venne realizzata la prima tribuna centrale scoperta.
Nel secondo dopoguerra, a seguito dell'edificazione di alcune palazzine popolari lungo via Marittima, il terreno di gioco dovette essere spostato, pur continuando ad insistere nella medesima area. Nel 1949 la tribuna centrale, il cui progetto fu mutuato da quello di Nervi per lo stadio "Berta" di Firenze, venne coperta con una tettoia a "conchiglia" (un arco di cemento che parte dalle fondamenta dietro la tribuna e l'avvolge) e fu edificato un settore distinti prospiciente ad essa.
Alla fine degli anni Settanta vennero costruite le due curve, con struttura metallica non permanente. L'ultimo restyling c'è stato in occasione della promozione in serie A del Frosinone. Con la realizzazione del "Benito Stirpe"il "Matusa" ha smesso di essere un campo sportivo. Sarà un  parcoche conserverà il suo elemento essenziale: la tribuna coperta che sarà a servizio di un'arena per pubblici spettacoli nell'area verde.