Prosegue con successo la personale di Franco Marrocco nella Certosa di Trisulti a Collepardo. Un progetto si compone in tre atti, tre momenti di riflessione "Sosta – Il Silenzio e la Voragine". Tre i luoghi di accoglienza: uno per la sosta nell'antica Spezieria, uno per il Silenzio nella chiesa di San Bartolomeo, uno per la voragine nei locali ipogei dell'antico Refettorio. Il progetto si compone in tre atti, tre momenti di riflessione.

Il primo atto è proprio il riferimento al progetto cammino con opere realizzate pensando alla Regola benedettina. Il secondo è riferito al luogo, esposte opere realizzate dal 2006 al 2009 dal titolo La foresta pietrificata, richiamano la natura dei luoghi, come le grotte di Collepardo, dove le stalattiti e le stalagmiti formano un paesaggio suggestivo, denominato anch'esso La foresta pietrificata. Il terzo atto è composto da tre opere recenti. La prima è riferita al tema del Corpus Domini. Il progetto "Sosta – Il silenzio e la Voragine" di Franco Marrocco, è un interessante occasione di riflessione e meditazione sulla cultura visuale contemporanea che appare sintetica ma densa di significati a creare un intimo dialogo tra il luogo e le opere realizzate.

Si pone in continuità con la mostra "Cammino. Sui passi di San Benedetto" realizzata da Marrocco nel 2022, che ha avuto come obiettivo primario il dialogo tra contemporaneo e antico e che unisce i luoghi benedettini che condussero san Benedetto da Norcia a Montecassino.
Franco Marrocco. artista contemporaneo definito tra i più lucidi e testimoniali. Docente di pittura all'Accademia di belle arti Brera di Milano, di cui è stato Direttore.

Costruisce nelle sue opere una sorta di spazio mentale dilatato. L'esposizione realizzata per il monastero di Trisulti costituisce un'interessante occasione di riflessione e meditazione sulla cultura visuale contemporanea che appare sintetica ma densa di significati a creare un intimo dialogo tra il luogo e le opere realizzate.
La Certosa di Trisulti è uno dei Monasteri più belli dell'Italia centrale, posta a circa 800 m s.l.m. ricadente nel comune di Collepardo. E' monumento nazionale dal 1873. Dal dicembre 2014 la sua gestione è curata dal Polo Museale del Lazio.

Ristrutturata nel XVII secolo, stupisce il visitatore per la bellezza della sua chiesa dedicata a S. Bartolomeo e la farmacia, o meglio spezieria, dando la sensazione di essere tornati in dietro nel tempo e poter incontrare, da un momento all'altro, uno dei monaci dall'abito bianco. Una prima abbazia benedettina fu fondata nel 996 da San Domenico di Sora: di essa restano alcuni ruderi a poca distanza dall'odierno complesso. L'abbazia attuale fu costruita nel 1204 nei pressi della precedente, ma in un sito più accessibile, per volere di papa Innocenzo III e fu assegnata ai Certosini. La chiesa abbaziale di San Bartolomeo fu consacrata nel 1211.

La mostra allestita presso la certosa di Trisulti a cura di Ursula Piccone, promossa dal Ministero della Cultura, con l'organizzazione dell'Associazione ARS-UBIVITAE, associazione culturale APS in collaborazione con l'Associazione Flangini, è visitabile tutti i giorni fino al prossimo 1 aprile (10:00-16:00) ad ingresso gratuito.