Veroli celebra il Giorno della Memoria, e sceglie di farlo attraverso lo strumento evocativo più puro e nobile che, la natura prima e la mente umana poi, abbiano saputo concepire: la musica. Il coro Laudate Dominum, diretto dal maestro Giovanni Pagliaroli, offrirà alle vittime di ogni persecuzione un doveroso tributo in musica e parole, per raccontare, appena celata dal velo di pudore dell'arte, una delle pagine più buie della storia recente. Domani, 27 gennaio, alle ore 18.30, nella superba Basilica di Sant'Erasmo, la corale proporrà "Le voci della memoria", un concerto in cui le parole scritte tra le pagine dei libri di storia lasceranno il posto alle note sul pentagramma, per raccontare di orrori passati e di paure attuali, del coraggio del presente e della speranza nel futuro.

La musica si farà, ad un tempo, memoria del passato e testimonianza del suo percorso, ma anche promessa e simbolo dell'impegno di ogni uomo a far sì che mostri come l'olocausto restino confinati nel limbo, fra gli incubi dispersi alla luce del sole. La giornata della memoria ricorre il 27 gennaio e rappresenta un momento di riflessione sugli orrori della guerra ma anche un momento di studio e di approfondimento su quanto è stato, affinché non si ripeta più. Il Maestro Giovanni Pagliaroli ha voluto studiare un repertorio musicale impegnativo, in cui protagonista sarà la speranza nell'uomo e nella sua capacità di fare del bene anche in mezzo alle atrocità.

Accompagnerà le voci dei coristi l'Euterpe Ars Ensemble, una piccola orchestra composta da nove elementi, che impreziosiranno gli arrangiamenti originali del maestro Giovanni Pagliaroli di celebri pezzi della musica sacra e profana. L'evento è patrocinato dal Comune di Veroli e dalla Pro loco. A guidare il pubblico in questo malinconico ma dolcissimo viaggio tra le pieghe del tempo, sarà la musica del ricordo, che riannoderà le fila di tanti racconti per creare un'unica, grande storia in cui la speranza in un domani di pace, nonostante tutto, riaffori luminosa tra le macerie della Shoah.