Se uno dei suoi ultimi libri è già esaurito e in ristampa, e se nella sua abitazione a Veroli continua a portare premi, medaglie, riconoscimenti anche a livello internazionale, un motivo ci sarà. Anzi, più di uno: passione, dedizione, attenzione a tutto ciò che è bello e deve essere raccontato, senza dimenticare le sue origini, la sua meravigliosa famiglia. Il 2023 è stato un altro anno di successi per il poeta verolano Franco Fiorini che ha festeggiato, tra l'altro, anche le nozze d'oro con la sua straordinaria moglie Enrica.

Presentato nel mese di marzo scorso, il libro tutto in metrica: endecasillabi "Il tempo del melograno", è già esaurito e in ristampa. Tanti i riconoscimenti ottenuti. Tanti premi e menzioni. Di medaglie, trofei, pergamene, targhe, Franco Fiorini, poeta verolano, ne ha ricevuti moltissimi nella sua carriera fatta di poesie, testi, arrivati nei cuori dei tanti che hanno potuto apprezzare la sua anima, i suoi pensieri, i suoi racconti pieni di riflessioni. Nell'anno da poco concluso, Fiorini ha scritto altre poesie, tutte premiate. Vinti 44 premi (11 internazionali) di cui 11 primi premi, 5 secondi, 5 terzi raggiungendo il totale di 1025 riconoscimenti (325 internazionali). Ha vinto per la terza volta il premio internazionale Castellana Grotte (Ba) e per la seconda volta il premio internazionale Giano Vetusto (Ce).

Primo posto ai tre prestigiosi concorsi internazionali Città di Massa, Aspromonte (Rc) e Il Sigillo di Dante (Sp). È stato anche "profeta in patria" stravincendo il premio nazionale Poesia sotto le stelle a Villa Santo Stefano, con 1.100 partecipanti da tutta Italia. Molte delle poesie (tutte pluripremiate) sono dedicate al nipote Paolo. In occasione dei suoi 16 anni ha dedicato al giovane l'ultima poesia "Sali a prenderti la luna", già vincitrice di un quinto posto a Genova e di un quarto a Monza.

Il suo motto è "Cacciatore di bellezza" «ma la mia è una caccia particolare - sottolinea Fiorini - perché la bellezza non devo andare a cercarla, ma è lei che mi viene incontro. La mia "caccia" consiste quindi nel riconoscerla. La mia poesia, come ogni arte, nasce dall'incontro magico con la Bellezza che permea la realtà. La mia vita è una continua attenzione a tutto il creato, tesa a riconoscere la bellezza ovunque essa sia. E cantarla».