Si torna a respirare aria di festa a Cassino. Ieri mattina, è stato illustrato in una conferenza stampa nella sala Restagno del Municipio, il programma de "I Giorni di San Benedetto": la rassegna di eventi promossi dall'Abbazia di Montecassino e dal Comune per celebrare il santo patrono della città. Ad illustrare il programma, dom Luigi Maria di Bussolo, presidente della Fondazione San Benedetto, il sindaco di Cassino Enzo Salera, don Nello Crescenzi, vicario della zona pastorale di Cassino e il prof.

Vincenzo Formisano, presidente della Bpc. Prima di entrare nel vivo del programma, però, è stato fatto anche un rapido accenno agli appuntamenti che, per necessità organizzative, erano in calendario già nei giorni scorsi. Quest'anno, infatti, per la prima volta le delegazioni delle tre città gemellate sono state accolte a Montecitorio, lunedì 7 febbraio, dal presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana. Da giovedì 2 a lunedì 6 marzo, tra i numerosi appuntamenti, le delegazioni saranno a Lisbona dove il giorno 5 ci sarà una messa solenne a nella cattedrale.

Tappa speciale di questo viaggio il Santuario di Fatima, dove le delegazioni avranno la possibilità di portare la Fiaccola benedettina e nella Cappella delle Apparizioni celebrare una messa che sarà presieduta dal Donato Ogliari, abate di San Paolo fuori le mura e amministratore apostolico di Montecassino. Nella città di Cassino, sono previsti diversi momenti di festa, tra cui sabato 18 marzo, con la partecipazione dei cortei storici delle tre città gemelle. Domenica 19 nel pomeriggio piazza Diamare ospiterà il "corteo in festa". Sarà un evento speciale tutto dedicato al corteo storico con uno spettacolo davvero unico: per la prima volta sarà rievocata la nascita del Placito Cassinese così come verosimilmente accaduta nel 960.

Oltre, ovviamente, al 21 marzo, solennità del Transito di San Benedetto, quando saranno celebrati i due pontificali - la mattina in Abbazia e il pomeriggio nella Concattedrale - presieduti dal card. Leonardo Sandri. «Quest'anno - ha dichiarato dom Luigi Maria Di Bussolo - è finalmente l'anno della festa, ma soprattutto l'anno della speranza, perché come cristiani e seguaci di San Benedetto in questa terra a lui dedicata, vogliamo riprendere il nostro cammino e sperare che il messaggio del Santo torni vivo ed attuale, in un contesto storico in cui c'è un fortissimo bisogno di pace».

Salera ha evidenziato: «Questi sono e una festa che preclude ad una ripartenza dopo due anni complicati. Quest'anno abbiamo un programma più ricco, ci sono iniziative come quella della rievocazione del "Placito Cassinese" che chiariranno, semmai ce ne fosse bisogno, l'importanza di questo documento che sancisce la nascita della lingua italiana nella nostra città».