Tutto pronto a Collepardo con "La ballata di Santo Stefano", festival dei suoni e dei balli popolari tra Natale e Capodanno. Alla riscoperta del territorio attraverso i suoni. Da questa mattina a Pozzo d'Antullo. Tra gli appuntamenti il concerto dei Trillanti. I Trillanti tornano ad emozionare il pubblico con quello che si potrebbe definire un laboratorio di etnomusicologia all'aperto, in una location che rievoca i "pilastri della terra".

Un nuovo format, sulla scia del lavoro già avviato questa estate con il Ciocia World Festival. Il concerto, infatti, si inserisce in un percorso itinerante più ampio che va a toccare vari paesi della Ciociaria con l'obiettivo di riqualificare la cultura popolare di questo territorio. Oggi tocca a Collepardo, nello specifico al Pozzo d'Antullo, la cui storia già rappresenta il cuore dell'evento: una voragine che si è aperta in seguito ad uno squarcio naturale di una caverna.

Un ritorno alle origini, una parabola tutta naturalistica che bene coglie il senso di Tradizione 2.0 de I Trillanti. Proprio il concerto del famoso gruppo musicale ciociaro sarà il portante della giornata. La ricerca della direzione artistica vuole infatti rievocare il territorio attraverso voci, suoni, strumenti e balli, riscoprendo le tradizioni della cultura ciociara.

Un obiettivo ambizioso, quello che si è posto Mattia Dell'Uomo che durante l'evento si avvarrà di tanti ospiti tra i quali il gruppo musicale "La Controra", la compagnia teatrale "Il Gattopardo" e l'attore Marco Prosperini – che farà da collante tra un gruppo e l'altro intrattenendo il pubblico con i suoi interventi. L'evento della Ballata di Santo Stefano ha un duplice obiettivo: da un lato invitare i musicisti del territorio per dar vita ad una jam session dove le varie radici si intrecciano in un'unica sessione di tradizione musicale quasi improvvisata, naturale.

Dall'altro lato invece coinvolgere le varie generazioni attraverso rielaborazioni di stornelli, saltarelli così da abbattere le barriere tra i suonatori e i danzatori da un lato, e gli spettatori dall'altro. Un esperimento popolare all'aria aperta, in grado di riscaldare e rendere ancora più natalizia la magica atmosfera delle grotte. È infatti grazie a Lazio Crea, al Comune e alla Pro Loco di Collepardo – oltre al finanziamento della Regione Lazio – che ci saranno anche spazi per bambini e adulti con dei laboratori gratuiti dedicati proprio allo studio del saltarello e della ballarella.

Durante la giornata, inoltre, Babbo Natale accoglierà i più piccoli con dolci e caramelle, il tutto in un contesto di gioco che vuole guardare al passato e cercare di trasmettere ai bambini curiosità e storie del mondo popolare, antico "sostenendolo con esperienze concrete, con una costante apertura al confronto fra se stessi e gli altri. Le attività viaggeranno sempre in compagnia di filastrocche, indovinelli e racconti antichi, che diventeranno le giocose tappe del nostro viaggio all'interno delle tradizioni". L'evento sarà fino alle 16 e prima del concerto dei Trillanti ci sarà anche un pranzo popolare con diverse degustazioni di piatti tipici.

Dalle 13 infatti sarà possibile pranzare con gastronomia locale come pasta e fagioli, arrosto, vin brulé, caldarroste. La convivialità vuole essere un assaggio che porterà tutti i partecipanti alla conoscenza della cultura popolare, perché anche le briciole possano essere la disseminazione delle antiche tradizioni. Tra una canzone e l'altra sarà possibile anche acquistare prodotti tipici ciociari come miele, olio ecc. presso gli stand allestiti e degustare i liquori della Liquoreria Sarandrea come sambuca, grappa e altro ancora. Appuntamento, dunque, il oggi a Collepardo con il festival dei suoni e dei balli popolari.