Davanti e dietro la telecamera hanno raccontato le contraddizioni ed i sogni del Bel Paese. Con l'ironia, salace e mai banale della commedia all'Italiana, con la potenza di immagini e storie di umana quotidianità o con la profondità del neorealismo che dalla provincia e dalle borgate, condussero il cinema italiano del dopoguerra e del boom economico nell'olimpo del cinema internazionale. Tutto questo, animerà cinémostri: una rassegna pensata per celebrare i grandi protagonisti della cinematografia italiana, che prenderà vita da martedì prossimo nel Palazzo della Cultura di Cassino.

Era la classe del 1922 quella di Vittorio Gassman, Pier Paolo Pasolini, Ugo Tognazzi e Luciano Salce. «A cent'anni dalla loro nascita, arriva l'omaggio della città di Cassino a quattro "mostri" del cinema che battendo strade completamente diverse, ma facendo sempre e comunque cinema popolare, lasciarono un segno indelebile nella settima arte, dichiara Danilo Grossi, assessore alla Cultura del Comune di Cassino.
«Restando ancora, ad oggi, incredibilmente attuali», aggiunge. «E per l'occasione - continua - il Palazzo della cultura di Cassino, con "Cinémostri", celebra il centenario di Gassman, Pasolini, Tognazzi e Salce con una retrospettiva da 15 novembre al 13 dicembre».

Ogni martedì sera un capolavoro da riscoprire: martedì 15 novembre alle 20.30 "In nome del popolo italiano" di Dino Risi, con Ugo Tognazzi e Vittorio Gassmann; martedì 22 novembre alle 20.30 "Mamma Roma" di Pier Paolo Pasolini con Anna Magnani, Ettore Garofolo e Franco Citti; martedì 29 novembre (stesso orario) "Profumo di donna" di Dino Risi con Vittorio Gassmann e Agostina Belli; martedì 6 dicembre sempre 20.30 "Io la conoscevo bene" di Antonio Pietrangeli con Stefania Sandrelli, Ugo Tognazzi, Franco Nero, Enrico Maria Salerno e Nino Manfredi;. E martedì 13 dicembre "Il Federale" di Luciano Salce con Ugo Tognazzi, Stefania Sandrelli e Gino Buzzanca.

«La rassegna - continua Grossi - realizzata in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Cassino, ed il Palazzo della Cultura è curata dal Circolo Fuorifuoco, dal suo presidente Elena d'Ambrosio e dal direttore artistico Gianluca Terenzi», conclude l'assessore alla Cultura.