Anche la quarantasettesima edizione del "Premio letterario Val di Comino" è andata in archivio. Ed è stata un successo. Il Teatro comunale di Alvito, come avviene da circa mezzo secolo, ha ospitato ieri pomeriggio la manifestazione. Era il 1976 quando in seno al Consiglio Provinciale di Frosinone nasceva con voto unanime il Premio Letterario "Val di Comino". Da quella data, quarantasette edizioni senza mai saltarne una: così il Premio continua a fare di Alvito la capitale della poesia e della letteratura italiana.

«Il prestigio di un riconoscimento letterario – ha sottolineato il fondatore Gerardo Vacana – è tutto nella scelta dei premiati, ma non solo. Sono passati da qui i più grandi scrittori italiani, tutti in qualche modo rimasti legati al territorio e alle iniziative del Centro Studi Letterari che organizza l'evento. Un evento affezionato come pochi alla Val di Comino ed alla Ciociaria, nato proprio con lo scopo di promuoverla e salvaguardarne la bellezza». E la conferma più autentica del prestigio dell'iniziativa, considerata tra i più ambiti riconoscimenti letterari del nostro Paese, la si trova sfogliando l'albo d'oro della manifestazione.

Proprio qui compaiono, tra gli altri, i nomi di Andrea Zanzotto, Edoardo Sanguineti, Tonino Guerra, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Raboni, Luciano Erba, Jolanda Insana, Magris, Pier Luigi Bacchini, Evgenij Solonovich, Jacqueline Risset, Alberto Bevilacqua ed Edith Bruck; i giornalisti Gian Marco Chiocci, Maurizio Molinari e Luciano Fontana; ma anche gli attori Giancarlo Giannini, Giorgio Albertazzi, Enzo Decaro, Enrico Lo Verso, Vincent Spano, Giuliana De Sio, Lina Sastri, Angela Luce, Violante Placido e Silvio Muccino. E ieri, nell'incantevole Teatro Comunale Alvito, si è segnato un nuovo successo. Una platea entusiasta, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, tra cui il prefetto di Frosinone Ernesto Liguori, ha applaudito i vincitori dell'edizione 2022.

I premiati
Ecco a chi sono andati i riconoscimenti della quarantasettesima edizione. Per la Poesia Antonella Anedda, con il volume "Geografie" (Garzanti, Milano); Premio Speciale alla carriera a Gëzim Hajdari; per la Saggistica Letteraria Mirko Tavoni, con "Qualche idea su Dante" (Il Mulino, Bologna); per la Saggistica Storica Francesco Sabatini, per l'insieme della sua opera; per la Storia Locale Claudio Vettese, con "Come Eravamo/Storie – Usanze – Tradizioni" (Arpinate Stampa, Arpino); per il Giornalismo Valentina Bisti, Tg1 Rai. A ricevere la sezione Teatro è stato invece l'attore Michele Placido. Dopo la cerimonia di premiazione e un suggestivo recital affidato a Dionisio Paglia, la serata si è conclusa con un applauditissimo concerto d'onore con l'interpretazione di Fabio Viglietta e Natale Facchini.