Come da tradizione, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna della Libera, mercoledì 7 e giovedì 8 settembre si svolgerà la fiera delle cipolle con la consueta degustazione dei prodotti tipici del luogo.

«Rappresenta - sottolinea il Comune - di una delle più antiche e radicate manifestazioni che si svolgono ad Alatri, in particolare nel centro storico. Essa testimonia la vivacità, la ricchezza e la continuità nei secoli dell'agricoltura tradizionale delle nostre campagne. Un'ampia porzione del centro storico viene invasa, ancora oggi, da coloratissimi e pittoreschi banchi che espongono oltre alle classiche cipolle nelle loro diverse specie, anche agli, peperoncini, legumi secchi, miele, formaggi, olio, vino e altri prodotti dell'agricoltura».

La fiera delle cipolle rappresentava anticamente il primo importante mercato ortofrutticolo dopo l'estate e segnava l'avvio di un nuovo ciclo della vita cittadina e delle attività agricole del suburbio. Ancora oggi rappresenta per i residenti e per i turisti che arrivano in città un'occasione imperdibile di fare scorta di prodotti genuini e di avere un contatto diretto con una forma di agricoltura che sa di antico, e che testimonia la laboriosità dell'antica civiltà contadina senza perdere di vista il presente ed il futuro.

«La fiera delle cipolle, nel suo significato culturale e religioso, protraendosi fino a notte inoltrata - aggiunge il Comune - si inserisce, in continuità, con la festa della Madonna della Libera che si svolge l'8 settembre, venerata nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore e copatrona della città di Alatri. Nella serata del 7 settembre piazza Santa Maria Maggiore si riempirà della musica de "I Bottari" che accompagnerà l'inizio della fiera, mentre la serata sarà allietata dalle note di "Stragà canta Lucio".