Attraverso i fiati si trasmettono emozioni, si dà vita a forme musicali straordinarie, si arriva al cuore degli spettatori. E in ogni edizione le emozioni sono state tante, il pubblico è rimasto entusiasta. È stato "preso per mano" da ogni artista e accompagnato nel suo mondo, fatto di "Visioni di anima e corpo".

Sicuramente non deluderà le aspettative neppure l'edizione di quest'anno, la numero diciassette, del festival musicale "Fiati in concerto". Perché sul programma del festival compaiono nomi importanti. Si parte subito con il botto: un'icona musicale, James Senese. Al via domani "Fiati in concerto". Quattro serate, quattro location nel centro storico. Un programma di tutto rispetto. Si inizia in Piazza Matteotti con un'icona della musica jazz e fusion italiana, di caratura mondiale, James Senese JNC con il suo nuovo album James is Back. Voce e sax James Senese, alla batteria Fredy Malfi, al basso Rino Calabritto, tastiere Lorenzo Campese.

Il caldo di quella Napoli, centro di sviluppo culturale, accompagnerà l'ascoltatore anche nella seconda serata tra gli ulivi e l'insostituibile quiete dell'Orto del Vescovo, con l'incontro straordinario dei Solis String Quartet e Peppe Servillo nel ricordo di un grande artista, indimenticabile. "Carosonamente" il loro ultimo progetto del 2022. Voce Peppe Servillo, al violino Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, Viola Gerardo Morrone, chitarra e cello Antonio Di Francia. 

Il vascello, la piazza e il sapore di quel sabato estivo senza tempo, faranno da palcoscenico ai Nubras Ensemble, giovani di talento, che circonderanno la vita giovanile di Ferentino con suoni etnici di tradizioni lontane, dai Balcani al Medio Oriente. Carla Mulas González e Giulia Anita Bari al violino, Samah Boulmona alla fisarmonica, Giorgio Gadotti fisarmonica e sax, Eddy Cicchetti contrabasso, Luca Cioffi percussioni.

Domenica la chiusura, che sarà anche un'apertura allo stesso tempo. Apertura di un tour importante che vedrà l'Orchestra di Fiati "Città di Ferentino", diretta dal maestro Alessandro Celardi, esportare un prodotto made in Italy, Opera40, in Austria e in Olanda, al concorso mondiale di Kerkrade. Strumenti popolari, una danzatrice, un attore, una voce narrante, un quintetto vocale, cento strumentisti sul palco, cinque compositori, un video artista e musiche scritte per l'occasione convergono in un'idea completamente nuova e travolgente di un grande lavoro intermediale.

Commissionata appositamente per festeggiare il quarantesimo anniversario di fondazione della formazione gigliata, Opera40 slitta di un anno a causa della pandemia, ma ora è finalmente giunto il suo momento. Tutto questo accadrà in Piazza Mazzini, dove si torna dopo ben tre anni. E con l'occasione si ricorderà colui che in quel luogo avrà sempre una sedia occupata, Luigi Sonni, storico presidente della Pro loco.