"Utopia concreta": quale miglior modo di rendere onore a un importante anniversario della fondazione di un'associazione culturale che con un fine ossimoro che ne colori il manifesto e ne illustri il titolo del volume celebrativo presentato per l'occasione? La "Compagnia Teatro dell'Appeso", fondata e diretta artisticamente dall'attore-regista e scrittore Amedeo Di Sora e attualmente presieduta da Domenica Di Sora, festeggia, con un po' di ritardo a causa dell'emergenza sanitaria, i quarant'anni di presenza qualificata e qualificante per tutto il territorio.

Non si deve ritenere, però, che in questo periodo l'opera della Compagnia si sia esaurita con la mera messa in scena di spettacoli. Infatti, attraverso la ricerca realizzata con stage, laboratori, conferenze-spettacolo per studenti, insegnanti, operatori teatrali e culturali, ha arricchito e arricchisce la concezione universale, poetica e artistica del teatro stesso. In questo contesto, lo spettacolo non assume altro che il valore di una verifica sperimentale di una fase, di un intento, di un progetto di ampio respiro che supera elegantemente i confini più immediati.

A ben ricordare, spesso le aspirazioni culturali della Compagnia non sono state corrisposte dall'ambiente circostante più vicino ed è stato così inevitabile lo scontro con difficoltà apparentemente insormontabili.
Ecco allora che, grazie allo sforzo (anche economico, sigh!) di un gruppo di pionieri della cultura, l'utopia, cioè il "non luogo" inteso come il miraggio di un'impresa efficace e duratura nel tempo, ha assunto i connotati di una realtà che più concreta non si può. La folle saggezza di pochi è riuscita a realizzare l'utopia concreta, cioè la nobile inclusione anche del diverso, il coinvolgimento sociale più passionale e l'attenta diffusione di valori edificanti per ogni collettività che si rispetti. 

L'evento celebrativo, che si è tenuto oggi alle 16.30 nella sala teatro dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone, ha previsto anche la XIV edizione del Festival "Il Teatro e le Voci", manifestazione artistico-culturale nata nel 2004, ideata e diretta da Amedeo Di Sora, che, fin dall'origine, si propone di costituire un momento non occasionale di riflessione storico-critica e di elaborazione artistica sul rapporto Teatro –Immagine –Poesia – Ricerca, con particolare riferimento alla dimensione vocale. Le edizioni precedenti sono state imperniate sul valore dell'opera di una eminente personalità artistica che abbia saputo attraversare e/o sollecitare molteplici percorsi.

Segnatamente, l'attenzione è stata rivolta a Carmelo Bene (2004), Dino Campana (2005), Federico Garcia Lorca (2006), Albert Camus (2007), Libero de Libero (2008), Vladìmir Majakovskij (2009) Tadeusz Kantor (2010), Luigi Tenco (2011), Federico Fellini & Marcello Mastroianni (2013), Carlo Ludovico Bragaglia (2015), Pier Paolo Pasolini (2017), Tommaso Landolfi (2018), Anton Giulio Bragaglia (2019). Questa edizione è incentrata sulla celebrazione del quarantennale dell'attività della Compagnia Teatro dell'Appeso e nel corso dell'incontro sono intervenuti, oltre ad Amedeo Di Sora, Marcello Carlino (storico e critico letterario), Alfonso Cardamone (poeta e saggista), Luciano D'Arpino (giornalista e regista) e Gerry Guida (storico e critico cinematografico).