Con il Leone d'oro assegnato a "Joker"(che uscirà nei cinema italiani il 3 ottobre), siamo di fronte a una sorta di legittimazione intellettuale da parte del più antico Festival del mondo, giunto alla 76esima Edizione: è risaputo che Hollywood infatti non abbia mai premiato (come miglior opera dell'anno in senso assoluto) film tratti da fumetti, se non con riconoscimenti tecnici e l'Oscar postumo a HeathLedger (sempre grazie all'interpretazione di Joker, curiosamente), e così Venezia per prima (assegnandogli il Premio più importante) riconosce di fatto l'autorialità di un cinecomic (in questo caso DC Comics), elevandolo a film di valore artistico, e non solo con una valenza spettacolare e di puro intrattenimento.

Il film di Todd Phillips (regista della trilogia di successo "Una notte da leoni")in un certo senso parrebbe tradire le regole care ai cinecomics, traendo ispirazione forse da quella New Hollywood (periodo di grande rinnovamento del cinema statunitense, avvenuto tra gli anni sessanta e i primi anni ottanta), che ci ha regalato,tra i tanti,capolavori come "Taxi driver" (1976) di Martin Scorsese,con un immenso Robert De Niro: dopotutto le atmosfere rarefatte e degradanti degli ambienti, la solitudine e il conflitto interiore di uomo sull'orlo della follia, Joker, hanno molto da condividere proprio con il film di Scorsese e con il personaggio-icona di TravisBickle.

Lo stesso De Niro, tra l'altro è presente nel film di Phillips dove interpreta Murray Franklin, un presentatore televisivo, chiaro omaggio al personaggio da lui interpretato in "Re per una notte" (1983) di Martin Scorsese (altro indizio riguardo le fonti d'ispirazione di Phillips).Grande protagonista di "Joker" (film ambientato nel 1981 che racconta come Arthur Fleck, un comico squattrinato di Gotham City, divenne Joker, ilpiù celebre tra gli antagonisti di Batman) un Joaquin Phoenix in stato di grazia: tutti lo ricorderanno certamente ne "Il Gladiatore" nella parte dello spietato imperatore romanoCommodo, ma meritano di essere sottolineatealtre interessanti interpretazioni come quelle in "Walk the Line", "Her", "The Master". Da segnalare quindi per il cinema italiano i seguenti riconoscimenti: Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile aLuca Marinelli per il film "Martin Eden" di Pietro Marcello e il Premio speciale della giuria assegnato a"La mafia non è più quella di una volta" di Franco Maresco.

Premi principali del Festival del Cinema di Venezia-2019:

Leone d'oro per il miglior film: Joker di Todd Philips/ Gran premio della giuria: J'accuse, di Roman Polanski/ Leone d'argento per la miglior regia: Roy Anderson, per il film AboutEndlessness/ Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile: Ariane Ascaride, per il film Gloria Mundi/ Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile: Luca Marinelli, per il film Martin Eden/ Miglior sceneggiatura: No. 7 Cherry Lane di Ji Yuan Tai Qi Hao/ Premio Marcello Mastroianni (a un attore emergente): Toby Wallace, per il film Babyteeth/ Premio speciale della giuria: La mafia non è più quella di una volta, di Franco Maresco/ Miglior film della sezione Orizzonti: Atlantis di ValentynVasyanovych/ Premio Leone del futuro per la miglior opera prima: Youwill die attwenty di Amjad Abu Alala.

La Giuria di questa edizione era composta dalla regista argentina LucreciaMartel (presidente) dal critico Piers Handling, la regista Mary Harron, l'attrice Stacy Martin, il cinematographer Rodrigo Prieto e i registi Shin'yaTsukamoto e Paolo Virzì.