La XXIII Edizione del Roma Film Festival ha voluto rendere omaggio a Monica Vitti con un documentario dal titolo "Monica!", a cura del regista Adriano Pintaldi, realizzato con il Patrocinio della Direzione Cinema del Mibac, della Regione Lazio, del Comune di Roma, di Luce Cinecittà, del Centro Sperimentale di Cinematografia, dell'Anica e di RomaLazio Film Commission.

Monica Vitti, all'anagrafe Maria Luisa Ceciarelli, dallo sguardo felino, intenso e accattivante, con la sua inconfondibile voce roca, sensuale, è indubbiamente una delle più grandi attrici di tutti i tempi. Simbolo di fascino e di bravura, amata come poche, la Vitti è diventata oggetto di un bellissimo documentario che si propone di tracciare un ritratto - non esaustivo - della grande attrice con una serie di clip estratte dai suoi film più famosi, backstage inediti, interviste (di repertorio o realizzate appositamente) a registi e attori, che hanno lavorato con lei nel corso della sua incredibile, magnifica carriera, e personaggi come: Michelangelo Antonioni, Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Mario Monicelli, Andrea Camilleri, Giancarlo Giannini, Maurizio Costanzo, Jean Sorel, Diego Abatantuono, Francesco Rutelli, Gianni Minà, Enrico Vanzina, Adriano De Micheli, Citto Maselli, Christian De Sica, Luciano Tovoli, Michele Placido, Enrico Montesano, Barbara Bouchet, Vincenzo Salemme.

Quando si parla di Monica Vitti non si può non ricordare il celebre (leggendario) sodalizio con il regista Michelangelo Antonioni (L'avventura, La notte, L'eclisse, Deserto rosso) che la rese di fatto Musa prediletta del suo cinema dell'incomunicabilità, regalandole la fama internazionale: ma la Vitti è stata anche l'unica vera "esponente" femminile (insieme a Gassman, Sordi, Tognazzi, Manfredi) della grande stagione della commedia all'italiana, ed è stata diretta quindi dai più grandi registi del nostro cinema (e non solo) come Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Ettore Scola, Luciano Salce, Dino Risi, Alberto Sordi, Carlo Di Palma, Roberto Russo Louis Bunuel, Roger Vadim, AndrèCayatte, Milos Jankso, Joseph Losey.

Una carriera che l'ha vista conquistare ben sei David di Donatello, tre Nastri d'argento, l'Orso d'argento a Berlino ed il Leone d'oro a Venezia. Il documentario intende raccontare, seppure parzialmente, la formazione artistica e l'evoluzione di un'icona dei nostri tempi entrata a far parte del nostro immaginario collettivo per la sua indiscussa bravura e per la notevole capacità nel passare dai ruoli drammatici a quelli comici con grande leggerezza e semplicità.