No Man's Sky continua a dividere il pubblico. Molti utenti, infatti, si sono dimostrati delusi dalla pochezza dei contenuti offerti e hanno cominciato a chiedere rimborsi.

Non sorprende, a questo punto, che No Man's Sky sia uscito dalla lista dei giochi più venduti su Steam, dove le recensioni degli utenti e i vari forum aiutano spesso la comunità a giudicare il valore del prodotto in questione. Infatti il gioco, oltre a non offrire un'ampia gamma di contenuti, ha dimostrato diversi problemi tecnici al day one.

Conseguenza di tutto ciò è che alcuni giocatori sarebbero riusciti a ottenere una restituzione del proprio denaro da Steam, Amazon e Sony, pur non rientrando più nei termini di restituzione del prodotto solitamente stabiliti.

Ad esempio su Steam è possibile chiedere un rimborso solamente se non si sono superate le due ore di gioco, nel caso di No Man's Sky, però, diversi utenti hanno dichiarato di aver superato le otto/dieci ore di gioco e di aver comunque ricevuto indietro i soldi spesi. Tutto ciò in seguito alla classica richiesta da inviare a Valve.

Anche Amazon si sta muovendo in tal senso, così come la stessa Sony che sta rimborsando gli acquisti digitali degli utenti che hanno ampiamente superato le soglie per la richiesta di risarcimento. La situazione ha indubbiamente dello straordinario, ma, del resto, tali operazioni potrebbero essere determinate dalla volontà di placare una community rimasta decisamente insoddisfatta dal gioco.

Coloro i quali, invece, non hanno intenzione di privarsi di No Man's Sky, sono in attesa di profonde migliorie. Nelle ultime due settimane, gli aggiornamenti hanno provato infatti a limare le problematiche relative a bug e crash, ma, al di là di questo, i giocatori richiedono nuovi contenuti e funzionalità.