Debutta oggi in Europa (In America del Nord è gia da ieri disponibile) e su PlayStation 4 il tanto atteso No Man's Sky, titolo targato Hello Games.

In molti, nel corso delle settimane e dei mesi che hanno preceduto l'uscita del gioco, si sono lasciati trasportare dall'eccessivo entusiasmo, giudicando un pò troppo avventatamente un titolo di cui ci era dato sapere poco o nulla. In rete si potevano trovare, in maniera piuttosto frequente, utenti che etichettavano No Man's Sky come un clamoroso flop, mentre altri inneggiavano al capolavoro. Diciamo che, fatte questi accenni preliminari, una cosa possiamo sicuramente affermare: No Man's Sky non è come la stragrande maggioranza degli appassionati si aspettavano che fosse.

Il primo appunto va fatto sulla natura online di No Man's Sky, con un unico universo in cui tutti i giocatori viaggiano e svolgono le loro attività. Erroneamente si è giunti a definire questo gioco una sorta di MMO. Su questo punto è bene fare fin da subito chiarezza: il prodotto Hello Games non  è da considerarsi il classico multiplayer dei nostri giorni. Nel corso della nostra avventura è altamente improbabile che si possano incontrare altri giocatori, vista la vastità del mondo realizzato. L'universo di gioco è troppo esteso affinché due persone possano condividere contemporaneamente lo stesso pianeta.

Il fulcro del gioco sembra essere la componente esplorativa e il crafting, mentre altri aspetti, come i combattimenti o qualsiasi tipo di interazione con gli NPC, sono di minore rilevanza. Sin dai primi istanti di gioco eplorazione e crafting si dimostrano estremamente connessi l'uno all'altro.

Senza le giuste risorse sarà arduo riuscire a sopravvivere prima che la morte sopraggiunga. In accordo con queste affermazioni, possiamo tranquillamente definire No Man's Sky un survival . Ogni pianeta è un'incognita. Alcuni di essi presenteranno climi troppo caldi, altri troppo freddi, altri ancora avranno atmosfere radioattive, il chè ci costringerà a trovare delle soluzioni immediate per non soccombere. Il giocatore è pertanto costantemente messo alla prova, spinto a trovare elementi imprescindibili per la propria sussistenza.

Inoltre è fondamentale comprendere che il ritmo di gioco è decisamente compassato. Pertanto, se siete in cerca di emozioni e frenesia, vi esortiamo a rivolgere le vostre attenzioni verso altri lidi videoludici.

In quasi tutti i luoghi, che scandaglierete con la vostra navicella, troverete diverse tipologie di risorse, consumabili, pezzi preziosi e, in alcuni casi, dei personaggi controllati dal computer. Si tratta per lo più di automi posti a guardia di postazioni, in altri casi, ma molto più raramente, potrete imbattervi in alcune forme di vita aliena.

Spostiamoci ora sui combattimenti. Che vi troviate al cospetto di animali ostili, di sentinelle robotiche volanti, intente a sorvegliare le risorse del loro pianeta, o di piante carnivore, il combattimento sarà volto unicamente alla vostra difesa. Vi accorgerete ben presto che la fuga sarà una delle scelte più logiche da compiere lungo il vostro cammino intergalattico.

Infine, vorrei parlarvi dello scopo del gioco. Sostanzialmente il giocatore dovrà seguire una rotta che lo porterà verso il centro dell'universo. La cosa particolare è che la rotta risulta in qualche modo preimpostata ed, almeno inizialmente, sarà impossibile comprenderne il motivo. Ci troveremo quindi in una situazione completamente avvolta dal mistero.

Al contempo è comunque possibile seguire rotte alternative. Avremo, dunque, l'opportunità di girovagare per l'universo senza una meta ben precisa, percorrendo queste rotte secondarie, scopriremo obiettivi diversi.

La nostra analisi giunge al termine, vi ricordo che No Man's Sky è disponibile da oggi su PlayStation 4, mentre uscirà su PC venerdì 12 agosto.