Il messaggio lanciato dal presidente di Acea Ato 5 Stefano Magini è molto chiaro: la società non smobilita, anzi programma e investe per il futuro.E quando Magini dice che per il gestore il contratto non è risolto lascia intendere che si aprirà una fase di contenzioso giudiziario sulla delibera con la quale l'assemblea dei sindaci ha votato la risoluzione della convenzione il 13 dicembre scorso.
Ora va detto che in quella sede Antonio Pompeo, presidente dell'Ambito Territoriale e della Provincia, disse che per seguire alla lettera l'articolo 34 della convenzione bisognava esplicitare nella delibera le modalità e i tempi del trasferimento del servizio idrico. Acea ha pure aggiunto di non poter considerare come una notifica la trasmissione della delibera. E siccome non è ancora in possesso di tutti gli atti richiesti, il ricorso verrà presentato in un secondo momento. In tutto questo quadro l'assemblea dei sindaci cosa fa? Si riunisce per analizzare una situazione che non può essere soltanto politica ed amministrativa ma investe profili che riguardano norme contrattuali e di convenzione? L'argomento non è di poco conto, considerando soprattutto che i precedenti in materia di conguagli dicono che poi il conto lo pagano i cittadini. Stefano Magini ha detto: "Per noi la discriminante è la continuità aziendale del servizio. L'impegno sul territorio non verrà meno". Questo è il messaggio per i cittadini. Per l'assemblea dei sindaci, invece, il messaggio è che "la questione sarà affrontata nelle sedi competenti". Quello che è certo èche Acea ha intenzione di restare.