Le ultime assemblee dei sindaci sull'acqua hanno fatto emergere chiaramente che se c'è un Comune in questo momento decisivo per gli equilibri, quello è Sora. Perché ci sta che Nicola Ottaviani (Frosinone), Carlo Maria D'Alessandro (Cassino) e Roberto Caligiore (Ceccano) facciano squadra nel campo del centrodestra. Ci sta che Simone Cretaro (Veroli) e Fausto Bassetta (Anagni) facciano altrettanto nel centrosinistra. Ma a Sora il primo cittadino è Roberto De Donatis, candidato alle regionali nelle file del Partito Socialista Italiano, poi diventato primo cittadino con il sostegno di un ampio fronte civico sostenuto anche e soprattutto da Forza Italia. La sua vittoria ha mandato in frantumi l'asse che Pd e Area Popolare avevano creato a sostegno di Ernesto Tersigni.
Ai padroni del vapore di quel che resta dei partiti in provincia di Frosinone non è sfuggito che Sora riesce a far pendere la bilancia da una parte o dall'altra sia nel meccanismo del doppio quorum (numeri e popolazione rappresentata) dell'assemblea dei sindaci sia nella prospettiva del voto ponderato per il rinnovo dei consiglieri provinciali. Il voto ponderato attribuisce maggiore peso ai sindaci e ai consiglieri dei Comuni più grandi.
Avere Roberto De Donatis candidato potrebbe perciò fare la differenza. Siccome niente in politica avviene per caso, tutti si stanno chiedendo perché il leader di Forza Italia Mario Abbruzzese sta cercando di fare di tutto per avere De Donatis sotto le insegne azzurre nella lista che concorrerà il prossimo otto gennaio. O perché il coordinatore della segreteria nazionale Gianfranco Schietroma voglia convincere De Donatis a concorrere nella lista civica del Psi A difesa del territorio. Ma da qualche giorno in tanti stanno cercando di capire il vero motivo che ha spinto De Donatis a partecipare alla riunione con i sindaci delle province di Frosinone e Latina fortemente voluta dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in quel di Prossedi. Soltanto motivazioni amministrative legate a singoli progetti? In realtà pare che qualcuno abbia sentito Simone Costanzo che diceva: "So posso riuscire a convincere Marino Fardelli a non mettere candidati nella lista di Schietroma, perché non dovrei provare il "colpo" con De Donatis?". La ricostruzione appartiene al campo della leggenda, ma ogni leggenda parte da un fatto concreto. Fatto sta che avere dalla propria parte il Comune di Sora farebbe comodo a tutti: Pd, Psi, Forza Italia.
Martedì il voto in assemblea dei sindaci sull'acqua. Il primo test per cercare di intuire le intenzioni di Roberto De Donatis.