Da un lato il vicesegretario provinciale Sara Battisti, che scrive: «Sono i programmi e le proposte a contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini di questa provincia. Non intendiamo venire meno a questo impegno, mettendo a disposizione tutte le nostre migliori energie, ciascuno per la sua parte, ma con un comune obiettivo. Dobbiamo farlo assieme, mettendo definitivamente all’angolo chi non si riconosce pienamente nel percorso indicato dal Partito Democratico e offrire una nuova prospettiva». Dall’altro lato il segretario provinciale Simone Costanzo che sta provando a ricucire lo strappo con il consigliere provinciale Alessandro D’Ambrosio, che ha annunciato di volersi candidare nella lista civica dei Socialisti. L’altra sera Costanzo ha avuto un lungo colloquio con il consigliere regionale Marino Fardelli, al quale D’Ambrosio fa riferimento. Non è difficile immaginare il ragionamento di Costanzo: soltanto attraverso logiche e percorsi unitari possono poi trovarsi spazi per tutti nel puzzle delle candidature. Ad ogni livello. Il punto però è che in questi anni, dopo ogni frattura (da Frosinone alla Provincia, da Ceccano a Cassino) non è successo nulla. Nel senso che il partito non ha preso posizione. Mai. Intanto però, nel braccio di ferro senza esclusione di colpi tra Pd e Forza Italia, si rischia di perdere di vista il ruolo che alle provinciali reciteranno Area Popolare del coordinatore regionale Alfredo Pallone e il Partito Socialista Italiano del coordinatore della segreteria nazionale Gianfranco Schietroma.
Area Popolare, schierata con Pompeo, potrebbe rivelarsi decisiva per garantire una maggioranza sul modello di quella nazionale. Il Psi, che metterà in campo la lista civica A difesa del territorio, punta ad eleggere un consigliere. Nello scacchiere provinciale ogni casella può risultare determinante. Certamente il perdurare o meno dell’alleanza tra Pd e Forza Italia potrebbe rivelarsi importante nei rapporti tra Democrat e Socialisti. Ma bisognerà pure verificare se, attraverso la civica, esponenti dei Dem passeranno poi nel Psi.