(Adnkronos) - "Purtroppo - aggiunge Mario Bilardo, presidente dell'Ordine provinciale dei farmacisti - l'emergenza non si ferma con la raccolta per il Banco farmaceutico ma prosegue quotidianamente, tutto l'anno, con i farmacisti sempre impegnati in prima linea per contribuire a risolvere i problemi di questa società sempre più in declino. I dati Istat confermano che la povertà sanitaria è in aumento e non basta più la generosità: occorre trovare una soluzione strutturale".

Una situazione confermata anche da Salvatore Beninati, della Farmacia solidale dell'Istituto Villa Nave. "Riceviamo sempre più confezioni dal Banco farmaceutico, dalle farmacie, dalle industrie e da privati cittadini e riusciamo ad aiutare tanti poveri e tanti enti caritatevoli - afferma - C'è anche quando riusciamo a inviare confezioni in zone di guerra come ad Aleppo, in zone dove operano i soldati italiani come in Libano, o a missioni in Congo, ma spesso dobbiamo dire no per mancanza di disponibilità. E' un'emergenza molto più grande di noi".