(Adnkronos) - Non si riuscì invece a reintegrare il plenum nella seduta del 24 giugno del 1985, visto che ci fu un solo scrutinio, quello che portò all'elezione di Francesco Cossiga. I grandi elettori si riunirono alle 16 e non era stato ancora possibile sostituire il senatore della Dc Angelo Tomelleri, scomparso il giorno prima. La variazione del plenum da 1011 a 1010 non mutò comunque il quorum dei due terzi, che rimase di 674 voti (Cossiga ne ottenne 752).

Infine la Camera si riunì nel pomeriggio del 25 maggio alle 15.30 per permettere al presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, di rispondere alle interrogazioni sull'attentato di Capaci di due giorni prima in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i componenti della scorta. Alle 18.30 riprese la seduta comune del Parlamento, sospesa il giorno prima alle 17.15, con il sedicesimo scrutinio che portò all'elezione di Oscar Luigi Scalfaro.