Roma, 15 dic. (Adnkronos) - Proseguono i lavori sulla manovra, ma fuori dalla commissione Bilancio del Senato. Mentre si susseguono le riunioni, governo e maggioranza assicurano che gli emendamenti del governo sono in arrivo. Lo stallo del parlamento è evidente anche guardando il calendario di oggi delle convocazioni: sono state sconvocate tutte le sedute previste per oggi in commissione Bilancio (tranne quella delle 20.30 in cui però non si dovrebbe parlare del ddl bilancio). Intanto nel pomeriggio si è tenuto un incontro al Mef, oltre a quelli che si susseguono a palazzo Madama. Per il momento il decreto legge da 3,2 miliardi per il taglio delle bollette e la riduzione degli oneri contributivi per i redditi più bassi, atteso in giornata sotto forma di emendamento al ddl bilancio, non è ancora arrivato. E si parla informalmente dell'intenzione di procedere con un esame degli emendamenti concentrato nel prossimo fine settimana, con l'obiettivo di arrivare in aula il 21 dicembre.

Su alcuni temi, assicura il sottosegretario per i rapporti con il parlamento Caterina Bini, è stata trovata l'intesa: scuola, superbonus, sisma, Tosap, lavoro e apprendistato, autismo, disturbi alimentari, misure di genere, il bonus mobili. Mentre altri restano da definire.

"Stiamo scorrendo, siamo quasi ai due terzi" degli emendamenti segnalati dai gruppi, afferma il presidente della commissione Bilancio del Senato, Daniele Pesco. E sono diversi i temi su cui si cerca un compromesso, come nel caso delle cartelle esattoriali: una parte della maggioranza chiede la riapertura della rottamazione o l'introduzione di nuovi strumenti di pace fiscale, mentre un'altra parte è assolutamente contraria. Vista la mancanza di risorse, che dovrebbero essere reperite togliendo una quota degli 8 miliardi destinati al taglio dell'Irap e dell'Irpef, la soluzione più possibile potrebbe essere un intervento che non comporta oneri: lo slittamento dell'invio dei ruoli, che però formalmente non potrebbe entrare nel ddl bilancio perché non ha effetti sul bilancio.