Roma, 2 feb. (Adnkronos) - "Giorgetti si prenda i parlamentari per sostenere un governo Conte, li metta a disposizione della maggioranza e si faccia dare il ministero delle Riforme". Ecco la soluzione al rebus del governo "mentre il paese soffre la crii più grande dal secondo dopoguerra", che propone Giuseppe Leoni, tra i fondatori della Lega bossiana, tra i più vicini anche oggi al Senatur.

"Il mio - sottolinea il 72enne architetto di Mornago - è un appello agli uomini di buona volontà". "Ma - si lamenta - mi pare che qui, nel partito, ci sia gente incollata alla poltrona, che ha paura soprattutto di non essere rieletta". Per il vecchio leghista invece si potrebbe rilanciare, proprio in questo momento, la battaglia 'vera' del leghismo delle origini. "Giorgetti da ministro delle riforme, potrebbe dare seguito alle richieste autonomiste emerse con i referendum in Lombardia, Veneto e Emilia".

"Inoltre - aggiunge - si potrebbe dar seguito anche a quanto chiesto dalla Ue, alle riforme che sollecita Bruxelles, dimostrandosi all'altezza del compito". Leoni rivela che però il numero due della Lega gli ha fatto sapere di avere le mani legate: "Mi ha detto - racconta - che io avrei pure ragione, che il ragionamento è corretto, ma non ha il coraggio di fare questo passo".