Milano, 10 ott. (Adnkronos) - "La tragedia delle foibe e dell'esodo dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia rappresenta una ferita sulla quale è stata stesa per troppi anni una cortina di silenzio. Una ferita italiana, della quale oggi finalmente si può e si deve parlare. Oggi si può rendere omaggio a chi ha subito quegli eventi drammatici, per chi ha sofferto un istante che ha rubato loro la vita nel profondo di una foiba o per l'intera vita vissuta lontano dalle proprie terre di origine". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala interviene all'inaugurazione, in piazza della Repubblica, il Monumento in ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati.

"La Legge 92 del 2004 è stata una prima importante tappa, ma è il lavoro di tante amministrazioni locali che ha fatto sentire la vicinanza degli italiani al dramma patito dagli italiani di quelle terre. Il Comune di Milano in particolare da tempo dedica al Giorno del Ricordo un'attenzione particolare, ha intitolato una piazza ai Martiri delle Foibe, proprio quest'anno abbiamo dedicato un giardino a Norma Cossetto e oggi inauguriamo questo monumento. Sono gesti che non possono purtroppo ripagare delle sofferenze e dei lutti subiti. Sono però gesti simbolici che contribuiscono a diffondere consapevolezza tra tutti i cittadini: conoscere quanto è accaduto è lo strumento su cui costruire una memoria condivisa", spiega.