Milano, 14 mag. (Adnkronos) - Arriva il protocollo per la sicurezza anti Covid-19 per gli agriturismi lombardi pronti alla riapertura. Sono 1.600 in Lombardia, sono grado di offrire più di 14 mila posti letto e oltre 40mila coperti per il ristoro. E' quanto annuncia la Coldiretti regionale in riferimento all'iniziativa dell'associazione Terranostra di Coldiretti che, in vista della ripartenza, ha stilato un vademecum nazionale di comportamenti per vivere in tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche. "Gli agriturismi in campagna, in strutture familiari e lontano dagli affollamenti, con spazi adeguati per i posti letto e a tavola e con ampi spazi all'aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio", spiega Coldiretti.

Ci sono tutte le condizioni per il rispetto delle misure di precauzione negli agriturismi", aggiunge, ricordando che la chiusura forzata ha fatto saltare sia il periodo pasquale sia i ponti del 25 aprile e del 1 maggio, senza contare matrimoni e battesimi, con perdite che a livello nazionale, nel 2020, "rischiano di avvicinarsi al miliardo senza una decisa inversione di tendenza". Il protocollo prevede diverse misure precauzionali: dall'uso di igienizzanti al mantenimento delle distanze fra gli ospiti e fra i lavoratori, dalla sanificazione delle camere a quella dei dispenser di acqua nelle aree comuni, dalla disinfezione di tavoli e sedie alla pulizia delle stoviglie a temperature mai inferiori ai 70 gradi.

"Con il turismo di prossimità che ci si aspetta per la Fase 2, l'agriturismo diventa centrale per l'accoglienza e l'ospitalità alla scoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane", commenta Massimo Grignani, presidente di Terranostra Lombardia. L'Italia è leader mondiale nel turismo rurale con le strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola in grado di offrire 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola per un totale di 14 milioni di presenze lo scorso anno, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat.