Firenze, 30 gen. (Labitalia) - Si è conclusa, negli spazi del nuovo ristorante 'Il Giardino' dell’Hotel Sina Villa Medici di Firenze, la VII edizione del 'Sina chef’s cup contest', che ha visto Andrea Pasqualucci, chef del ristorante 'Moma' di Roma (1 Stella Michelin), trionfare, con il punteggio di 91/100 su Andrea Larossa (88/100), chef del ristorante 'Larossa' di Alba (1 Stella Michelin). La competizione itinerante ha visto sfidarsi, a colpi di piatti, da marzo a ottobre, ben 7 coppie di chef stellati sotto gli occhi vigili di una giuria composta da giornalisti ed esperti del settore come Marco Gemelli, Chiara Aiazzi, Guido Barendson, Giuseppe Cerasa e Jacopo Mariutti.

Vincente è stato il connubio tra arte e cibo che ha portato Pasqualucci a trionfare sull’avversario con l’antipasto 'BaccalArt', ispirato a Jackson Pollock, secondo i criteri di aderenza al tema scelto, bontà del piatto, rapporto qualità-prezzo, valore estetico e artistico. Il piatto è stato concepito dallo chef Andrea Pasqualucci insieme al patron del ristorante 'Moma', Gastone Pierini, seguendo un percorso che nasce da ingredienti provenienti da filiera certa, etica e che sono espressione di una politica di valorizzazione del lavoro dei piccoli produttori e che trova la sua completezza attraverso la sapienza gastronomica, l’arte e il design.

“Quando ho saputo che avrei dovuto partecipare alla finale della 'Sina chef’s cup contest', ho subito pensato - dichiara Pasqualucci - a un mio vecchio sogno: realizzare un piatto dedicato a Jackson Pollock. Nel 2015, ho visitato una mostra dedicata all’artista statunitense ed è stato amore a prima vista. La forza delle opere, la bellezza dei colori mi colpì talmente che cominciai a interessarmi alla tecnica che utilizzava per dipingere. Ho poi scoperto, con grande piacere, che Pollock, oltre che artista, amava cucinare e aveva un grande amore per l'orto, spesso reperendo gli ingredienti per le proprie ricette nei boschi e nei ruscelli intorno alla propria casa di Springs".

"Al 'Moma' - continua lo chef - si crea arte e colore nei piatti, riprendendo le tradizioni povere e contadine coniugate con tecniche di cucina contemporanee, utilizzando solo prodotti a filiera certa, provenienti da piccoli produttori: in questo modo, il processo di preparazione del piatto risulta completamente trasparente. E su questo io e Gastone Pierini, che da 40 anni vede la cucina in maniera sempre innovativa, abbiamo fondato il nostro sodalizio. Così, scoprire l’interesse di Pollock per la gastronomia ci ha sorpreso e affascinato. Così nasce il piatto con cui ho vinto oggi, i cui elementi sono i piatti antichi e gli orti dimenticati, l’arte, la Lupa di Pollock e la lupa come simbolo della mia città: aspetti che legano strettamente ogni giorno, me, Gastone Pierini e tutto il team del 'Moma'”.

Lo chef Andrea Larossa si è, invece, aggiudicato il secondo gradino del podio con un piatto ispirato al pigmento color porpora 'Ultrapurple', mentre allo chef resident Luigi Incrocci sono state affidate le ricette del primo e del dessert: 'Colori in simbiosi', ispirata alle opere dell'artista Sandro Chia, e 'Angolo senza spigoli', omaggio all'arte di Simone Lingua.

Per questa settima edizione, il 'Sina chefs’ cup contest' ha visto, tra gli sfidanti, chef del calibro di Oliver Glowig, Paolo Gramaglia, Stefano Marzetti, Mauro Buffo, Igles Corelli, Umberto De Martino, Giovanni Di Giorgio, Davide Figliolini, Michelino Gioia, Erez Ohayon, Daniele Repetti, Filippo Saporito, Massimiliano Torterolo, Tino Vettorello e Massimo Viglietti. Palcoscenico d'eccellenza della manifestazione, gli alberghi del gruppo Sina Hotels, che sin dagli esordi hanno abbracciato l'evento, quali interpreti della tradizione squisitamente italiana fatta di storia, cultura, arte, lusso ed eccellenza.