Reggio Calabria, 27 gen. (Adnkronos/Labitalia) - "Mando a Jole Santelli i migliori auguri miei e tutta Unindustria Calabria per il mandato che l'attende, sottolineando che per questa Regione non c'è più tempo: occorre lavorare da subito, perché non abbiamo più tempo. Il rischio è che questa nostra terra, dopo aver perso molte attività produttive, perda anche la popolazione, soprattutto il suo miglior capitale umano, e si svuoti. Invece la Calabria va connessa al resto dell'Italia e all'Europa, condividendo un progetto con sindacati e imprese, con l'obiettivo di ridare occupazione e speranza". Il presidente degli industriali calabresi, Natale Mazzuca, all'indomani del voto che ha assegnato la guida della Regione a Jole Santelli, parla con Adnkronos/Labitalia e riassume le priorità che il mondo imprenditoriale si aspetta siano affrontate dalla nuova amministrazione.

"Quello che ci aspettiamo è una politica dell'ascolto - ribadisce Mazzuca- per creare non dei tavoli di partenariato lunghi e che non arrivano a nulla, ma dei veri e propri laboratori di idee e azioni condivisi". Insomma, un invito al pragmatismo, di cui in questa terra "c'è un gran bisogno", dice l'esponente confindustriale.

E poi c'è quella che Mazzuca chiama "la madre di tutte le battaglie", ossia la semplificazione burocratica. "Su questo -dice- per esempio si può partire subito con il Piano di rafforzamento amministrativo, previsto nell'ambito dei fondi europei".

Gli industriali calabresi hanno presentato anche a Santelli, prima delle elezioni, un documento programmatico di 28 pagine. "Il messaggio e le proposte di quel testo, che non a caso si intitola 'Calabria 2030', è che bisogna, da un lato, affrontare le emergenze e, dall'altro, occorre intervenire su un processo di crescita strutturale affinché la Calabria possa auto-sostenersi, da un punto di vista economico, sociale e imprenditoriale", sottolinea.

Un processo che ha come pre-condizione per tutti, ci tiene a sottolineare Mazzuca, "la trasparenza, il rispetto delle regole e della legalità".

"Bisogna fare presto, bisogna -ripete Mazzuca- non pensare che c'è 'domani', ma che c'è 'oggi, ora'. Bisogna muoversi velocemente e ricollegare questa terra, lontana da vari punti di vista da tutto, al resto del mondo".