Roma, 24 gen. (Labitalia) - Aprire un ristorante a New York che portasse un assaggio d’estate tutto l’anno, con i colori e i sapori della Costiera Amalfitana, era il sogno di due giovanissimi ragazzi di Caserta, Francesco Amoroso e Telia Colella (28 anni lui, 24 lui). Ma ottenere, in soli 4 mesi dall’apertura del locale nel cuore di Brooklyn, un grandissimo successo, guadagnandosi il primo posto come miglior ristorante a New York nella classifica della popolarissima pagina Facebook 'Il mio viaggio a NY' (scontrandosi con i colossi della ristorazione italiana nella Grande Mela), ha superato di gran lunga le aspettative della giovane coppia, orgogliosa di aver ottenuto grazie alle proprie origini culturali e gastronomiche un così straordinario traguardo.

Alla base del successo, certamente, la pianificazione e l'importanza del concept. “L’idea iniziale - spiega Lucio Miranda, presidente di ExportUsa (società di consulenza che aiuta aziende e professionisti italiani ad entrare, con successo, nel mercato americano) - era quella di caratterizzarsi come ristorante di pesce, ma lavorando in loco i ragazzi hanno compreso che la chiave del successo di un ristorante a New York è proporre un menù stagionale. Se, infatti, il pesce d’estate la fa da padrone, in inverno sono i sapori rustici dei piatti caldi della tradizione partenopea ad essere richiesti dalla clientela newyorkese".

"La cucina della Costiera è simbolo della varietà del territorio in cui si è formata nel corso dei secoli - sottolinea - e presenta una molteplicità di ricette e ingredienti per tutte le stagioni. Bastano infatti pochi chilometri per passare dal mare alla montagna, dallo scoglio all’orto, dalle tradizioni aristocratiche a quelle contadine. Ed è proprio questa ricca cultura della tavola che si presta a innumerevoli interpretazioni ad aver conquistato il palato dei local americani e dei tanti turisti che, anche grazie alle campagne social, stanno scoprendo Mama Capri e i tesori culinari del Sud Italia proprio a New York”.

Il menù, infatti, denota questo mix di influenze provenienti dalla Costiera in cui la cucina di pesce fa parte da secoli della tradizione locale (come i calamari ripieni e gli scialatielli ai frutti di mare o il risotto gamberi e limone sfusato amalfitano), ma che contempla anche piatti tipici come la classica parmigiana di melanzane, gli gnocchi alla sorrentina o gli spaghetti alla Nerano, un piatto che a New York si può gustare esclusivamente a Mama Capri e che è diventato, in pochissimo tempo, il piatto bandiera del ristorante.

Il ristorante Mama Capri rappresenta, dunque, un vero e proprio angolo di Costiera dove l’ospitalità e l’allegria sono di casa e riflettono al meglio la cultura partenopea: dall’atmosfera scandita dalle note di Pino Daniele all’interior design marittimo con la carta da parati con i limoni che ricordano Sorrento (che Telia si è portata in un tubo dall’Italia), fino ad arrivare al patrimonio gastronomico della zona servito nei piatti tipici di Vietri decorati a mano.

“Il team di ExportUsa - aggiunge Lucio Miranda - ha guidato Telia e Francesco nella concretizzazione di un concept che potesse distinguersi per autenticità da qualsiasi altra imitazione e li ha seguiti, passo dopo passo, fino all’apertura del locale e nella procedura di ottenimento dei visti necessari per lavorare in America. Ma lo straordinario successo ottenuto in soli 4 mesi, che li ha portati ad aggiudicarsi il primo posto come miglior ristorante a New York nella classifica della pagina 'Il mio viaggio a New York' e le code che si formano, tutti i weekend, all’ingresso di Mama Capri sono solo merito dell’audacia e del duro lavoro di Francesco e Telia, così giovani e così determinati da essere per noi motivo di grande e sincero orgoglio”.