Roma, 22 lug. (Labitalia) - La variante Delta fa paura ma il Paese non può permettersi una nuova chiusura delle attività imprenditoriali. Uno scenario che, per i fautori dell’ipotesi più pessimista, potrebbe configurarsi nel periodo autunnale ma che tutti gli attori istituzionali ed economici vogliono scongiurare. La ripresa è in moto e l’ennesima battuta d’arresto risulterebbe esiziale per il sistema Paese. La sicurezza in azienda, quindi, mentre prosegue la campagna vaccinale e si è in attesa di un ricorso massivo alla Green Pass, ha acquisito una valenza prioritaria. A sottolinearlo è Formazienda, il fondo interprofessionale di Sistema Impresa e Confsal con 110mila aziende associate per 750mila lavoratori.

“Il Covid e la conseguente emergenza sanitaria - spiega Rossella Spada, direttore di Formazienda - hanno spinto le nostre parti sociali al varo di misure inedite promuovendo una strategia preventiva, la sola che può davvero risultare efficace. Penso al progetto ‘Prospettiva Lavoro’ che ci vede parte attiva nel costruire le condizioni perché i dipendenti possano essere qualificati e riqualificati al fine di ottenere la riduzione dei rischi di contagio. Diverse regioni hanno creduto nella bontà dell’iniziativa dando il loro appoggio affinché possa radicarsi nel mondo delle imprese rimodulando le prassi di salvaguardia e conseguendo il riconoscimento della qualifica ‘Covid impresa protetta’. Il ruolo della formazione delle risorse umane diventa insostituibile soprattutto contro le varianti che stanno creando situazioni di tensione e di pericolo sulla scena internazionale. Ma abbiamo margini di manovra se interveniamo con prontezza”.

Il tema dell’incolumità degli addetti e della continuità dell’attività d’impresa investe così di un ruolo strategico l’ambito della formazione come sottolinea Formazienda. Sul piano tecnico e operativo il progetto ‘Prospettiva lavoro’ accompagna imprenditori e dipendenti in un percorso che prevede l’asseverazione di un modello di organizzazione e di gestione (Mog) o di un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (Sgsl) adottato dall’azienda per minimizzare la possibilità di contagio tra gli addetti e verso terzi. Oltre a ciò, prevede l’affiancamento nel conoscere e utilizzare le innovazioni tecnologiche. Il tradizionale modello organizzativo deve essere rivisto agevolando soprattutto le piccole e medie che devono operare in un contesto dominato dall’urgenza della digitalizzazione e dell’integrazione dei mercati.

Il Fondo Formazienda, nel 2020, ha stanziato fondi per 30 milioni di euro portando a 150 milioni la cifra complessiva erogata a partire dal 2008, l’anno della fondazione. Da allora Formazienda è diventata una delle realtà più performanti nel panorama della formazione continua con 500mila persone formate e 75mila piani formativi portati a termine.

In merito alle tematiche prioritarie delle azioni di finanziamento, da quando è scoppiata la pandemia, Formazienda ha valorizzato al massimo il binomio innovazione e sicurezza proprio per consentire alle imprese di continuare ad operare nel mercato fornendo contemporaneamente le più elevate garanzie di protezione per il personale.

Formazienda è un fondo interprofessionale rivolto prevalentemente alle Pmi del terziario ma integra ormai quote importanti di realtà produttive manifatturiere e dell’agroalimentare. Negli ultimi anni, inoltre, è cresciuto il numero delle grandi aziende e dei gruppi strutturati. Nato nel Nord-Ovest, il fondo opera in tutte le regioni italiane e ha due sedi, una di rappresentanza a Roma mentre il quartier generale si trova a Crema, in Lombardia, nei pressi di Milano.