C'era anche un ragazzo della Valcomino tra il pubblico che ieri sera, allo Stade de France di Parigi, assisteva all'amichevole tra la nazionale d'Oltralpe e quella tedesca. Era insieme ad altri due amici per trascorrere una serata di svago e divertimento. Invece, nel corso della gara, è esplosa la follia omicida dell'Isis che con diversi attacchi terroristici, simultanei e coordinati, ha sferrato un durissimo attacco, un vero atto di guerra, alla Francia e a tutto l'Occidente.

Il giovane ciociaro, come il resto del pubblico, è uscito dallo stadio quando è scattata l'evacuazione fuggendo terrorizzato per la paura di quanto stava accadendo accanto a lui. Quindi, insieme ai suoi amici ha trovato riparo nell'albergo nel quale alloggiava e dove si è asserragliato seguendo in tv quanto stava accadendo appena fuori le mura della sua stanza. 

Come lui centinaia di altri cittadini ciociari, a Parigi per lavoro, studio o vacanza, testimoni di un attacco alla nostra cultura senza precedenti. Cittadini che per fortuna, stando alle fonti ufficiali, starebbero tutti bene e avrebbero nella stragrande maggioranza dei casi avvisato familiari e amici sulle loro condizioni di salute. Sia attraverso i canali ufficiali e istituzionali sia tramite Facebook che ha aperto un'apposita pagina chiamata "Stai bene? Dillo a Facebook".

Intanto a Parigi, come ci riferisce il nostro direttore generale Massimo Pizzuti, proprio da ieri nella Capitale francese, alle 15 i negozi che al mattino avevano aperto, nell'approssimarsi della sera e del buio, hanno iniziato ad abbassare le saracinesche. Tra i boulevard parigini si respira un clima surreale. 

(Nell'edizione di domani, domenica 15, l'intervista esclusiva al giovane ciociaro)