Due partite, due gol, sei punti. Le sue marcature sono valse altrettante vittorie e per ora consentono all'Asd Sora Calcio di assaporare la vetta della classifica di Promozione, girone D. Il fautore di tutto ciò è l'attaccante Enrico Cirelli. Giunto in chiusura di mercato alla corte di mister Tersigni, Cirelli si è mostrato "l'uomo-partita" di questo avvio di campionato. Al Chiappitto di Alatri è stata farina del suo sacco lo 0-1 per il Sora; Enrico non perde il vizio e si è quindi ripetuto in casa contro la Mistral Gaeta. L'atleta, sorano doc, classe ‘90, può vantare un bel curriculum che parla di esperienze tra la serie D e l'allora C2. Il suo "momento magico", Cirelli lo descrive così: «Inutile negare che sono molto felice di questo, chiamiamolo, stato di grazia. È sempre emozionante segnare, portare a casa punti e farlo soprattutto davanti al tuo pubblico come domenica. Ci tengo però a precisare che i due gol non sono solo merito mio, ma della squadra che in campo ha dispiegato tutte le proprie forze e mi ha fatto arrivare alla finalizzazione in porta».

Dopo le prime due gare come può essere descritto questo Sora? Punti di forza e debolezze?
«Ad inizio stagione è importante soprattutto conquistare punti. Forse ancora non abbiamo dato il massimo e possiamo di certo fare molto di più. E aver vinto le prime due gare ci spinge sicuramente a fare ancora meglio. D'altronde, vincere aiuta a vincere, e questa carica ci servirà come carburante per le prossime partite. In quanto a noi siamo un gruppo eterogeneo, con giocatori d'esperienza, soprattutto in difesa, e giovani talentuosi, ma la cosa più bella è che siamo tutti della nostra città o comunque di zone limitrofe. Una formazione completa in tutti i reparti, con meccanismi di gioco che devono essere migliorati».

Aspettative per questo campionato?
«Sicuramente vincere il numero più alto di partite».

Come è stato il rientro a casa dopo le ultime esperienze in altre realtà della provincia?
«Per un sorano è qualcosa di indescrivibile tornare a casa dopo 5-6 anni in cui hai giocato in altri club. L'orgoglio di indossare la casacca bianconera ripaga di qualsiasi sacrificio».
Domenica, terza partita di campionato, seconda di fila in casa: arriva la Polisportiva Tecchiena che condivide con voi il vertice della classifica. Che match si prospetta?
«Sicuramente molto difficile, sia dal punto di vista puramente sportivo che morale, per la normale adrenalina che genera l'affrontare una diretta concorrente, anche se siamo ancora all'inizio e potrebbero esserci tanti cambiamenti in graduatoria. Tecchiena è una bella realtà, con una rosa molto competitiva e una società ambiziosa. Noi ce la metteremo sicuramente tutta, ci stiamo preparando bene e siamo pronti a fare la nostra partita a viso aperto».