Che fine ha fatto il Cassino schiaccia sassi del girone d'andata? E l'attacco delle meraviglie? Perché l'involuzione di gioco e di risultati da dopo la gara col Formia lontana ormai quasi 2 mesi? Sono queste le domande che si pongono i tifosi biancazzurri e non solo quei pochi che subito dopo la sconfitta accusata in casa del Lido dei Pini, con toni duri e forse troppo coloriti, hanno convinto Ezio Castellucci a presentare le dimissioni prontamente respinte dal presidente Nicandro Rossi.
Sembra inverosimile ma il Cassino primo in classifica dalla 7a giornata di campionato, con sole 2 sconfitte a carico, 8 punti di vantaggio sulle seconde (Colleferro ed Aprilia), col secondo miglior attacco, la miglior difesa, la più alta differenza reti, possa essere messa sotto esame dai propri tifosi a 10 giornate dalla fine di un campionato che si può perdere solo tracollando. Di fatto sta che la squadra bella e irresistibile del girone d'andata da 50 giorni a questa parte fatica a fare gioco ed a far gol. In effetti le difficoltà si sono palesate da quando il bomber Giglio ha smesso di fare il fenomeno. Tre reti segnate al Formia il 15 di gennaio e poi più nulla anche per via dell'ingiusta espulsione di Itri che gli costò 2 giornate di squalifica.

"È questo il momento di fare quadrato attorno alla squadra"  va predicando da inizio settimana il dg Riccardo Patini nel tentativo di allentare le tensioni accumulate alla vigilia del delicatissimo incontro casalingo con la Vis Artena, reduce dalla vittoria interna col Gaeta, quinta forza del campionato, in piena lotta per guadagnare la seconda piazza in classifica, l'unica utile per accedere ai play-off. Proprio contro i romani nel girone d'andata la squadra cassinate già vittoriosa fuori casa a San Cesareo, conquistò il primo prestigioso successo esterno, manco a dirlo con una rete firmata da Giglio.

Con Berardi e Carlini squalificati per un turno, mister Castellucci dà disco verde al centro della difesa a Paolino Mercurio che ha rosicato molto in panchina nelle ultime settimane. Il tecnico di Atina probabilmente tornerà a schierare fra i pali Gazzerro (97), in modo da schierare un centrocampo più robusto con Salese a fare da spalla a Partipilo e lasciare a riposo Darboe (97). La novità vera, provata in settimana, potrebbe essere quella di schierare dal primo minuto fra le linee il giovanissimo Simone Lombardi (99) anche per dare un tocco di imprevedibilità e velocità in più all'attacco, laddove sicuramente deve migliorare l'intesa fra Giglio e il suo nuovo compagno di reparto Macciocca. Quest'ultimo dedito più alla manovra che a cercare l'affondo decisivo in area avversaria. Forse anche per questo punzecchiato dai tifosi biancazzurri che da lui si aspettavano pure qualche golletto. Torna disponibile Santilli dopo un turno di squalifica e quasi sicuramente ritrova il suo posto nell'undici titolare.