Non arrivava al suo ultimo derby laziale della stagione al meglio della condizione pisco-fisica il Ferentino che aveva sì sigillato la salvezza stra-battendo Agropoli una settimana prima in Ciociaria, ma aveva ben altre motivazioni rispetto ad una Virtus Roma lanciata verso i playoff e che rispetto alla Fmc non presentava problemi di infermeria. Problemi che si sono trascinati in questi ultimi due mesi, che hanno costretto Guarino a fermarsi, Radic a giocare con il polso fasciato, Gigli con diversi acciacchi muscolari alle gambe. Ed è piovuto sul bagnato quando lo stesso Radic ricadendo si è fatto male alla caviglia ed è stato costretto a lasciare il campo.
Coach Riccardo Paolini aveva chiesto il massimo impegno e i gigliati l'hanno fornito, impensierendo non poco i giallorossi, specie nei primi due quarti. In sala stampa il coach ex Pesaro, ha detto: «Roma è una delle squadre che gioca la migliore pallacanestro in A2: noi sapevamo che dovevamo correre quanto loro, poi si è fatto male anche Ivica - il che non deve essere una scusa, ma abbiamo visto che quando siamo al completo possiamo tener testa a chiunque - ed abbiamo faticato un po' di più a contenere. Sono calate le energie, abbiamo provato a riaprirla ma non è stato sufficiente ad impensierire Roma che merita assolutamente la classifica che ha».
Fabio Corbani dal canto suo ha voluto ringraziare Riccardo Paolini e Angelo Gigli «per i bei commenti che hanno rivolto nei nostri confronti prima e dopo l'incontro».
Poi ha così commentato la gara: «Ferentino non è una squadra facile, ha una buona qualità offensiva ed era impensabile affrontarla con superficialità. Non è una formazione a cui si può dare una spallata e poi scappare via, il loro punto di forza è proprio il saper rientrare in partita, ha giocatori vincenti e orgogliosi e con i nuovi innesti ha trovato un buon equilibrio che ha permesso loro di migliorare nel corso del campionato, quindi non era semplice affrontarli. Penso che abbiamo fatto un buon terzo quarto in cui abbiamo alzato l'intensità difensiva, avremmo voluto farlo prima ma ci siamo fidati troppo solamente delle soluzioni offensive. Una volta stabiliti con efficacia gli schemi difensivi, siamo potuti ripartire anche in altri aspetti come il contropiede, mantenendo alto il livello di attenzione per tutto il resto della gara». Pur non essendo un gran fanatico delle statistiche, non posso che evidenziare ben sei giocatori in doppia cifra, questo dato testimonia il come i ragazzi si cerchino in campo e soprattutto si aiutino l'uno con l'altro. Dobbiamo migliorare ancora di più questo aspetto in vista sia del confronto con Siena di sabato prossimo, sia dei playoff».
Adesso al Ferentino, che aveva ampiamente preventivato di non potercela fare ad approdafre nella post season, non resta che un ultimo impegno. Un'ultima gara, in casa, contro Casale Monferrato. Sicuramente gli amaranto, vedendo quanta grinta ci hanno messo al PalaTiziano, vorranno fare bella figura e congedarsi dal loro pubblico con una vittoria di prestigio, battendo una delle squadre che staziona in piena zona playoff, al settimo posto, per dare così l'arrivederci al Ponte Grande e a tutta la città alla prossima stagione agonistica.