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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Ladro maldestro viene scoperto e finisce in trappola
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Ladro maldestro viene scoperto e finisce in trappola

Veroli

Ladro maldestro tenta un furto in un impianto dismesso per la lavorazione del calcestruzzo, ma viene beccato dal proprietario.

Sottoposto a perquisizione domiciliare, i militari requisiscono 8 chili di rame probabilmente il bottino di un precedente raid furtivo. Ennesimo tentativo di furto questa volta ai danni di un’azienda di Casamari.

L’autore, un sessantasettenne del posto, è stato però sorpreso dal proprietario proprio mentre forzava il cancello di ingresso e si introduceva nella proprietà privata.

I fatti

L’episodio si è verificato ieri mattina in via Bagnara. L’uomo che probabilmente non era estraneo a simili reati, con tanto di arnesi da scasso e alla luce del giorno, era riuscito indisturbato a forzare il cancello di ingresso del vecchio impianto utilizzato fino a qualche anno fa per la lavorazione del calcestruzzo. Evidentemente pensava di non essere notato, anche perché la strada di accesso non è molto trafficata e la presenza di un uomo davanti al cancello di un impianto ormai in disuso non avrebbe certo destato il sospetto dei passanti. Ma il sessantasettenne aveva fatto male i conti. A due passi dal cancello, c’era il proprietario che notando quel tizio armeggiare con pinze e tenaglie, non ha avuto dubbi e dopo avergli intimato di allontanarsi, ha chiamato i carabinieri. Quando i militari sono arrivati sul posto, aiutati anche dal titolare dell’azienda, hanno impiegato pochi secondi per rintracciare il responsabile del tentato furto e raggiungerlo direttamente a casa. Ed è qui che l’hanno trovato. Da prassi hanno quindi proceduto alla perquisizione domiciliare e in un capannone di sua proprietà, tra l’altro poco distante dall’abitazione, hanno rinvenuto 13 matasse di rame. Otto chili di oro rosso sul quale l’uomo non è stato in grado di fornire dati certi sulla provenienza. Così il materiale è stato sottoposto a sequestro insieme ad una serie di attrezzi utilizzati per introdursi all’interno dell’impianto di lavorazione di Casamari.

Il sessantasettenne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone con l’accusa di tentato furto aggravato e ricettazione.

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