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Aumenta l’esercito dei poveri: in tanti si rivolgono agli uffici dei servizi sociali
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Aumenta l’esercito dei poveri: in tanti si rivolgono agli uffici dei servizi sociali

Veroli

Ancora troppo alto il numero dei poveri. La città di Veroli poco diversa dal resto d’Italia: aumentano i vecchi pensionati e le famiglie senza reddito. Storie di miseria e dignità che toccano le coscienze e fanno riflettere. C’è fila davanti ai servizi sociali e il Comune tende una mano a chi è in grave disagio economico.

La povertà, una piaga sociale che costa a Palazzo Mazzoli quasi 100 mila euro l’anno. Sono tante le famiglie che si rivolgono al Comune sperando in un piccolo aiuto economico che arriva solo dopo lunghi e accurati controlli. La situazione a Veroli, come altrove, continua ad essere grave.

L’ufficio servizi sociali cerca da solo di monitorare oltre cento utenze, con interventi importanti sia di carattere economico che di tipo assistenziale: “Quando ci chiedono aiuto - ha spiegato il responsabile del settore Mauro Ranelli - valutiamo il caso e si fa un’istruttoria. C’è chi ha avuto un distacco dell’acqua e così il Comune deve provvedere soprattutto se ci sono di mezzo dei minori. Sono almeno quindici le famiglie veramente bisognose che non riescono nemmeno a mangiare. A loro offriamo buoni pasto da 30 euro per la spesa. Molti aiuti provengono anche dalla Caritas”.

Grazie al lavoro occasionale, venti persone hanno potuto usufruire quest’anno di un’opportunità di impiego. I lavoratori sono stati utilizzati per attività di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi, patrimonio naturale, ma anche in servizi di supporto ad esigenze del settore culturale, manifestazioni sportive.

È partito anche il baratto amministrativo che servirà a coprire la Tari 2016 per trenta famiglie. Sotto controllo anche le situazioni di sfratto esecutivo. Il commento: “Abbiamo aiutato diverse famiglie già seguite dai servizi sociali - ha aggiunto Ranelli - sono persone che vivono sole, padri messi in mobilità, molti dei quali ex operai edili costretti a casa e che aspettano di tornare sui cantieri. Stanno cambiando i bisogni e pagare l’affitto di casa è sempre più difficile. Aumentano così i contenziosi ed ecco che interviene il Comune”.

A Veroli non ci sono alloggi popolari, le ultime case sono state riscattate. Poi c’è l’anomala situazione di palazzo Diamanti assegnato all’Ater per un progetto di edilizia sociale che non è mai andato in porto. Intanto molti aspettano di trovare una casa: un cane che si morde la coda e che costringe a veri e propri ripari di fortuna.

Prosegue anche il servizio di assistenza domiciliare rivolto soprattutto agli anziani abbandonati dai figli.

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