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Le fanno ingoiare una spugna fritta: Lupetta uccisa così
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Le fanno ingoiare una spugna fritta: Lupetta uccisa così

Veroli

Spugna fritta data in pasto a Lupetta. Senza cuore gli autori del terribile gesto che ha ucciso un piccolo meticcio. Disperata la proprietaria che considerava l’amico a 4 zampe un componente della famiglia. Tanti anni trascorsi insieme, tanti ricordi e l’amore che solo chi ha un animale comprendere. Lupetta era diventata una presenza quasi umana, una compagnia domestica a cui difficilmente i proprietari avrebbero potuto rinunciare.

Un destino crudele ha invece separato questa famiglia dal suo amico a 4 zampe. Ad uccidere Lupetta non è stato il classico boccone avvelenato, ma una spugna fritta. Sembra quasi assurdo eppure è approdata anche a Veroli una nuova pratica, tanto micidiale da far inorridire. L’esca letale viene tagliata a pezzi e fritta, a volte anche insaporita con alcuni alimenti per renderla più gustosa e appetibile. Il cane, ingannato dal sapore e dall’odore, ingoia senza problemi il boccone. Un pasto fatale, poiché i frammenti di spugna si gonfiano nell’intestino fino a produrre un blocco e quindi la morte che sopraggiunge dopo atroci sofferenze. Una trappola subdola di cui il padrone non si accorge, se non a morte avvenuta. Nemmeno quindi la possibilità di ricorrere al veterinario per tentare di salvare l’amico a 4 zampe.

A Veroli non è il primo caso di avvelenamento di animali domestici. Pochi mesi fa due cani, un Pincher e una Labrador, uno ai Cerri e l’altro a Colle del Bagno, morirono dopo aver ingerito un classico boccone contenente un potente topicida lanciato nel giardino di casa. Difficile, purtroppo, difendersi dalla mano di chi si diverte ad uccidere poveri animali indifesi. L’unica cosa è denunciare sempre questi episodi.

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