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Niente Tasi per chi ha disabili
La proposta approda in Consiglio

Il sindaco Simone Cretaro

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Niente Tasi per chi ha disabili
La proposta approda in Consiglio

Veroli

Niente Tasi per le famiglie con persone disabili. Il Comune di Veroli, in previsione dell’approvazione del bilancio 2015, introduce sgravi fiscali per i portatori di handicap proprietari di immobili e per i nuclei familiari con diversamente abili a carico.

Un atto di civiltà dovuto nei confronti di quei cittadini che oltre alle tasse deve sopportare il peso di malattie gravi e invalidanti.
La proposta, che è relativa alla tassa sugli indivisibili, verrà presentata all’attenzione del consiglio comunale che si terrà nell’aula di Palazzo Mazzoli venerdì 31 luglio. Ai proprietari dell’abitazione principale e relative pertinenze portatori di handicap o ai familiari di portatori di handicap grave (con accompagno) viene finalmente riconosciuta una detrazione totale della Tasi se l’indicatore della situazione economica non supera i tremila euro. Se il reddito documentato con il modello Isee 2015 è compreso tra i 3 e i seimila euro, il titolare dell’immobile riceverà uno sgravo fiscale di 150 euro. Tale somma andrà a coprire per intero l’importo della tassa, garantendo così anche alle famiglie con un reddito leggermente più alto di ottenere un esonero totale sull’imposta comunale. I contribuenti interessati dovranno presentare un modulo (da richiedere agli uffici competenti) entro il prossimo 16 dicembre. La detrazione sulla Tasi si va ad aggiungere a quella già prevista per l’Imu e sempre relativa all’abitazione principale e alle pertinenze (A1 A8 A9) di proprietà di soggetti disabili (o famiglie con disabili) per i quali viene applicata un’aliquota dello 0,4 per mille. Una piccola vittoria anche per il consigliere di opposizione Gianfranco Rufa che aveva tempo fa aveva proposta all’amministrazione Cretaro di esentare dalla Tasi le famiglie con portatori di handicap (soprattutto tetra-paraplegici).
«È doveroso per l’ente – aveva dichiarato Rufa - aiutare tutte le famiglie, ma soprattutto quelle che a causa della malattia, devono affrontare un peso non indifferente e, nella maggior parte dei casi, senza adeguate risorse economiche». Ma l’imposta sugli indivisibili continua a gravare su tanti contribuenti che lamentano, in molti casi, la mancanza di servizi adeguati che i proventi dell’imposta dovrebbero invece garantire.

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