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Giovedì 08 Dicembre 2016

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A  Prato di Campoli è boom
di turisti e camperisti abusivi

Il pianoro di Prato di Campoli

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A Prato di Campoli è boom
di turisti e camperisti abusivi

Veroli

Migliaia di ticket staccati solo lo scorso weekend, Prato di Campoli resta la meta preferita dei ciociari che alle scampagnate domenicali non vogliono rinunciare.

Nulla importa se a regnare è il solito caos. Diventa, dunque, urgente la realizzazione di un’area sosta soprattutto per i camper.
Evidentemente la presenza dei caschi bianchi non scoraggia i furbetti della sosta selvaggia. C’è di positivo che il faggeto si conferma anche quest’anno meta prediletta di numerosi escursionisti. E mentre il Comune incassa soldi da ticket e abbonamenti, i servizi sono gli stessi di sempre, come anche i disagi. «Tra camperisti e campeggiatori maleducati il pianoro rischia grosso - è il parere di un gruppo di escursionisti, da anni presente a Prato di Campoli - colpa di una cattiva gestione e della mancanza di controlli adeguati. Va bene pagare l’ingresso, ma perché costringere gli automobilisti a lasciare l’auto lungo i canali di scolo ai margini della carreggiata? Non esiste un’area di sosta, tanto vale creare un servizio navetta che consenta di raggiungere la Madonnina senza creare ingorghi».
L’aumento dei disagi sembra essere proporzionato al numero dei visitatori che continua a crescere. Solo lo scorso weekend sono stati staccati più di mille ticket al giorno. «Sabato e domenica scorsa c’erano due eventi – racconta un gruppo di Frosinone - un’esposizione canina e un raduno equestre. Vi erano oltre trecento cavalli e cavalieri in giro per Prato di Campoli e ne abbiamo viste di tutti i colori. A fine serata, le auto non riuscivano più a scendere tale era la fila di mezzi. A peggiorare le cose, i soliti camperisti posteggiati lungo la strada ad occupare fino a tre posti auto: un degrado generale peggio dello scorso anno. Ma a chi importa? Dobbiamo solo pagare e pregare di evitare una multa».
Problemi anche per l’acquisto dei ticket. «La biglietteria è aperta fino alle 18 - racconta sempre il gruppo di escursionisti - per riuscire a trovare posto, ci capita spesso di salire il sabato sera quando è ormai tutto chiuso. Per evitare la multa, il giorno successivo siamo costretti a percorrere qualche chilometro fino al casotto (e a piedi per non rischiare di perdere il posto auto) per pagare così l’ingresso. Perché non mandare qualcuno con i motorini fino al pianoro?».
Intanto, il Comune aspetta che venga approvato il piano forestale. Si spera così di riuscire finalmente a programmare una serie di interventi, affrontando definitivamente situazioni critiche come la sistemazione dei parcheggi e l’individuazione di un’area camper e camping

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