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Scoprono l'abuso con il drone giocattolo del figlio

Il cantiere sequestrato a Santa Croce

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Scoprono l'abuso con il drone giocattolo del figlio

Veroli

Abusi edilizi, con il drone giocattolo di un bambino, scovato e denunciato un altro“furbetto”. Ieri mattina, gli agenti della polizia locale, diretti dal comandante Daniele De Sanctis, hanno sequestrato, dopo attento sopralluogo, una struttura abusiva a Santa Croce, dove si stavano realizzando una cantina e un terrazzo. Il blitz è scattato in seguito alle segnalazioni di cittadini disturbati dai rumori. Un’operazione che ha colto alla sprovvista il proprietario che di certo non si aspettava la visita dei vigili. Un lavoro ben pianificato tanto da passare quasi inosservato.

Eppure il proprietario, stando alle indagini della Municipale, stava effettuando consistenti modifiche alla sua abitazione senza le autorizzazioni in materia di edilizie. La segnalazione pare sia partita da alcuni cittadini infastiditi dai rumori.

A quel punto, sono scattati i controlli e proprio ieri mattina, il nucleo antiabuso edilizio della Polizia locale di Veroli si è recato sul posto per un sopralluogo. Ma prima di intervenire, era però necessario constatare la veridicità della segnalazione e accertarsi di quanto effettivamente denunciato. Poiché il cantiere non era ben visibile dalla strada, gli agenti hanno deciso di ricorrere all’aiuto di un drone prestato proprio dal figlio di un collega. Così, grazie alla telecamera dell’aero - mobile radiocomandato sono riusciti a vedere i lavori. Davanti ai fatti, hanno deciso di entrare in casa del proprietario. La struttura dichiarata abusiva è stata posta sotto sequestro.

Ma c’è di più. Durante il sopralluogo gli agenti hanno trovato all’opera cinque persone di nazionalità estera e non in regola con le normative vigenti di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Un altro cantiere dichiarato ugualmente abusivo era stato sospeso qualche mese fa sempre a Santa Croce. Si era trattato, in quel caso, di una mansarda realizzata su una palazzina del 1700 vincolata dalla Soprintendenza, posta poi sotto sequestro. Aggirare con disinvoltura le norme sull’autorizzazione edilizia è una pratica ancora in uso e sono piuttosto frequenti i casi di abusi edilizi, soprattutto nel territorio verolano, soprattutto di difformità rispetto alle concessioni rilasciate.

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