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Chiama il 112 e dice di volersi uccidere. Sessantenne con problemi economici salvato dai carabinieri
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Chiama il 112 e dice di volersi uccidere. Sessantenne con problemi economici salvato dai carabinieri

Veroli

Tenta il suicidio ma viene salvato dai carabinieri. Una carriera rispettabile, una vita esemplare fatta di lavoro, amici e famiglia. Aveva tutto questo padre e marito premuroso, fino a quando quella serenità domestica non è stata sconvolta da gravi problemi economici. L’uomo, un professionista del posto, prima di mettere in atto il suo piano ha chiamato i carabinieri. Solo la sensibilità degli uomini dell’Arma ha evitato il peggio.
La chiamata in caserma è arrivata verso sera. «Basta, la faccio finita!». È stata questa la frase che i carabinieri si sono sentiti dire dal sessantenne verolano. Non era uno scherzo. Dall’altro lato della cornetta la voce disperata di un uomo che annunciava il suicidio. Il sessantenne con una siringa si era già iniettato un anestetico per cavalli e una seconda dose era pronta all’uso. Ancora vivo per miracolo, ma l’anestetico stava già facendo effetto. Così è partita la chiamata al 118. Arrivata l’ambulanza l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone dove intanto era stato allertato il centro antiveleni per l’antidoto. Sano e salvo, ora dovrà intraprendere un percorso terapeutico-assistenziale.

(Servizio nell'edizione del 21 febbraio)

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