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Sabato 10 Dicembre 2016

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Maurizio Federico

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Frosinone alla fine dell'Ottocento: l'ultimo libro di Maurizio Federico

Frosinone

Come era Frosinone alla fine dell’Ottocento? Come si svolgeva la vita politica? Quali opere pubbliche vennero realizzate? Come visse la città il passaggio dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia?
Tutte domande che trovano una risposta in “Frosinone alla fine dell’Ottocento. Volume I (1870-1900)” (edizioni La Multigrafica) di Maurizio Federico, attualmente in corso di stampa, che sarà presentato alla città per la fine dell’anno. Il volume rientra nel progetto “Archivio della Memoria” (una raccolta di libri, saggi, opere sulla storia di Frosinone) promosso dalla Biblioteca comunale “Norberto Turriziani”, di cui va a costituire il settimo volume, dei quali ben cinque sono stati scritti da Federico.
“Frosinone alla fine dell’Ottocento”, come sottolinea Angelo D’Agostini, direttore della biblioteca “Turriziani”, nella prefazione, va a colmare un vuoto storiografico nella storia cittadina, andando a sviscerare un periodo, il trentennio che va dal 1870 al 1900, di cui altri storici avevano trattato, ma certamente non in maniera così profonda, minuziosa ed analitica. Trecentoventi pagine, corredate da 280 illustrazione, molte delle quali inedite, in cui l’autore ricostruisce in modo capillare le vicende politiche, amministrative, sociali di Frosinone. La narrazione procede su più livelli: partendo dalla storia nazionale si arriva ai riverberi sul piano locale, senza dimenticare aneddoti inediti di vita cittadina che rischiavano di finire nell’oblio.
In quel periodo la città vive, ad esempio, la costruzione dell’ospedale e del cimitero. È testimone della morte di Urbano Rattazzi, già Presidente del Consiglio dei Ministri e all’epoca deputato, ed è protagonista di una vicenda amministrativa che ha molte attinenze con il dibattito di riordino geografico ed istituzionale delle province e delle regioni: la soppressione della Provincia (la ex Delegazione Pontificia) e la creazione del circondario di Frosinone all’interno della provincia di Roma.
E poi le pagine dedicate a Domenico Diamanti, primo sindaco di Frosinone, e ai suolo successori, alla Società Operaia, all’epidemia di colera, ad Augusto Vienna primo parlamentare di Frosinone e tanto altro fra cui un’appendice dedicata ai giornali, ai giornalisti, ai fotografi e ai tipografi di Frosinone che testimoniano un fermento culturale davvero insolito per la città dell’epoca. Non resta, quindi, che aspettare l’uscita in libreria.