Le donne dell’antica Roma raccontate dalla penna di Giovenale. Tornano le letture delle satire di Giovenale, appuntamento fisso di Castroicelo: domani, con inizio alle 16, nella sala convegni del Monacato di Villa Eucheria, si terrà il quindicesimo incontro su Giovenale, il poeta satirico di Aquinum morto nella prima metà del II secolo dopo Cristo. Il tema è la VI Satira, anzi la “lettura” dei primi 230 versi della VI Satira. Il giovane studioso Biagio Santorelli, autore fra l’altro del volume edito da Mondadori nel quale sono pubblicate tutte le Satire con testo in originale a fronte e ampio commento, parlerà del tema “La fuga di Astrea”; mentre il sindaco di Castrocielo, Filippo Materiale, leggerà i primi 230 versi della VI Satira, soffermandosi sugli aspetti più significativi della stessa e rimanendo quanto più possibile aderente al testo, al fine di “far parlare” lo stesso Giovenale. L’assessore alla Pubblica Istruzione Lucia Mastronicola farà da moderatrice della serata e porterà i saluti dell’amministrazione comunale. La satira (la più lunga tra quelle scritte da Giovenale: abbraccia ben 661 versi e occupa da sola il II libro) è nota come la satira contro le donne: «In realtà, non è pervasa da un antifemminismo indiscriminato e preconcetto, anche se offre un quadro desolante e impietoso contro le donne di condizione sociale medio alta e altissima, mettendone a nudo la depravazione e i vizi - spiega Materiale».