Il «10 ottobre 2016, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza privata Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’udienza il Santo Padre ha autorizzato la Congregazione a promulgare i decreti riguardanti: (...) le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Teresa Spinelli, Fondatrice della Congregazione delle Suore Agostiniane Serve di Gesù e Maria; nata il 1° ottobre 1789 e morta il 22 gennaio 1850».

Così, nella giornata di ieri, la sala stampa vaticana ha annunciato la conclusione positiva, nell’ambito del processo di canonizzazione di suor Maria Teresa Spinelli iniziato nel 1982 e che il 20 febbraio 1998 ha ottenuto il decreto di validità da parte della Congregazione dei Santi, della positio, cioè della sintesi della documentazione che prova l’esercizio eroico delle virtù. Suor Maria Teresa Spinelli, che era già stata dichiarata Serva di Dio, titolo che si assegna dopo la morte a persone che si ritiene si siano distinte per “santità di vita”, e per le quali è stato avviato il processo canonico di beatificazione, dal 10 ottobre è venerabile, grazie all’approvazione da parte del papa del decreto sull’eroicità delle virtù della Serva di Dio.

Questo riconoscimento è una dichiarazione ufficiale della santità del religioso, e perciò viene proposto ai fedeli come testimone credibile. Adesso il processo di canonizzazione continua con i successivi passaggi.

La storia

Maria Teresa Spinelli nacque a Roma da una modesta famiglia di artigiani. All’età di 16 anni, per ragioni finanziarie, fu data in matrimonio ad un impiegato camerale, imbevuto di idee rivoluzionarie. Dopo un breve tempo di convivenza, il vicegerente di Roma, Mons. Fenaja, dietro ricorso della madre che non poté reggere di fronte ai continui maltratta- menti cui era soggetta la figlia, la tolse dalle mani del marito, che l'abbandonò senza dare più noti- zie di sé. Alcuni mesi più tardi nacque una bambina. A causa delle crescenti difficoltà economiche fu costretta a lavorare come istitutrice presso una famiglia nobile, Stampa, che seguì fino a Ferentino durante il periodo dell’occupazione francese, dove, d'intesa con la sua padrona, si dedicò ad opere caritatevoli. Nel frattempo la figlia fu affidata ai nonni e, una volta rag- giunta l'età di 10 anni, collocata come educanda in un monastero.

I genitori avanzavano negli anni e Teresa stimò suo dovere ritornare presso di loro ed in questo periodo maturò la vocazione all’apostolato. Il 1° novembre 1820 ebbe una visione e si sentì chiamata alla missione educativa. Si dispose quindi ad andare ad aprire una scuola a Ferentino, dove era molto conosciuta, ma all’istante sentì una voce che le diceva: “Non a Ferentino ma a Frosinone ti voglio”. Nel 1821 si trasferì, quindi, a Frosinone, dove trovò una situazione molto grave per la gioventù: non esistevano scuole per ragazze.

Con altre pie donne, superando ostacoli e incomprensioni, aprì la prima scuola pubblica femminile. Impose una sua concezione pedagogica aperta e sapiente, sia nel contenuto, in quanto l'insegnante doveva condurre l'alunna a scoprire in sé l'immagine di Dio, sulla quale fondare la propria dignità umana; sia nel metodo, basato sul rispetto dell'alunna, della quale si doveva conquistare l'affetto e la docilità.

Desiderando dare alla comunità delle insegnanti la forma di congregazione religiosa, d'accordo con il vescovo, il 23 settembre 1827 professò i voti e le sue compagne indossarono l'abito, assumendo il nome di “Serve di Gesù e Maria”. Nel 1831 l'Istituto fu aggregato all'Ordine Agostiniano.

La vita di Madre Spinelli fu un'esperienza di Dio segnata datante tribolazioni, non l'ultima quella della figlia che, malata di mente, finì i suoi giorni nel convento del- la madre. Teresa morì a Frosinone il 22 gennaio 1850.